Guerra, Italian Sounding e sostenibilità: le sfide per la filiera agroalimentare italiana secondo il Forum Ambrosetti

MILANO\ aise\ - Il settore agroalimentare è uno dei più importanti per il nostro Paese con 204,5 miliardi di euro di fatturato aggregato nel 2021 (+3,8%) e 65 miliardi di euro di valore aggiunto, che lo portano ad essere il primo comparto Made in Italy per valore generato e il più resiliente alla crisi Covid. La filiera occupa complessivamente 1,4 milioni di persone, di cui 483.000 nell’industria del Food&Beverage e 925.000 nel comparto agricolo.
Si propone di fare il punto della situazione del settore la sesta edizione del forum “La Roadmap del futuro per il Food&Beverage: quali evoluzioni e quali sfide per i prossimi anni”, che si terrà a Bormio i prossimi 17 e 18 giugno, organizzato e promosso da The European House -Ambrosetti. Il Forum è stato presentato ieri, 28 aprile, a Milano presso la sede della Regione Lombardia alla presenza di Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, che ha fatto gli onori di casa insieme a Massimo Sertori, assessore agli Enti Locali, Montagna e Piccoli Comuni.
Il business verso l’estero è cresciuto nel 2021, superando la soglia record dei 50 miliardi di euro e assicurando per il terzo anno consecutivo una bilancia commerciale in positivo (3,3 miliardi di euro). Il vino è stato il primo prodotto del comparto per vendite oltreconfine, assorbendo il 14,3% dell’export totale agrifood e sviluppando un giro di affari pari a 7,1 miliardi di euro. La Germania rimane il primo bacino di approdo, con una market share pari al 22,4%, una crescita annuale del 6,6% e un fatturato di 8,4 mld di euro, seguono Stati Uniti e Francia, vicini tra loro con una rispettiva quota del 15,1% e del 15%.
Ora però si temono le ripercussioni del conflitto russo-ucraino, due importanti partner commerciali per la filiera agroalimentare italiana - i due Paesi valgono per 932,7 milioni di Euro di esportazioni agrifood e 901,2 milioni di importazioni - anche a causa dell’ulteriore innalzamento del costo di alcune materie prime agricole. A ciò si deve aggiungere un’inflazione che non arresta la sua crescita. Difficoltà contingenti, che insieme ad altre strutturali chiamano la filiera italiana a fronteggiare sfide decisive e determinanti per proseguire e rafforzare il suo sviluppo internazionale.
Per questo l’impatto delle crisi contingenti sulle filiere e le strategie per il loro rilancio sarà uno dei temi portanti del Forum valtellinese, oltre a Italian Sounding, opportunità di Internazionalizzazione, sostenibilità e correlazione tra alimentazione, sport e salute. Sul fronte internazionale, un focus rilevante verrà dedicato alle Filippine – un Paese dall’economia in forte crescita (+18% negli ultimi 5 anni) che costituisce un mercato di importanza strategica per le grandi opportunità di sviluppo per le aziende del food&beverage italiane. (aise)