Inaugurato il progetto “Paideia Campus” - di Domenico Letizia

POLLICA\ aise\ - In pieno allineamento con le strategie europee dedicate al Green New Deal e alla strategia Farm to Fork, è stato lanciato l’innovativo progetto Paideia Campus che opererà a livello estremamente locale, puntuale e contestualizzato, ma con uno sguardo rivolto al futuro dell’Europa e del mondo, rappresentando di fatto un topos che insiste su un luogo ed un contesto particolare, ma che è replicabile e adattabile alle esigenze di qualsiasi territorio.
Il progetto è il frutto della collaborazione tra il Comune di Pollica, il Centro Studi sulla Dieta Mediterranea “Angelo Vassallo” e Future Food Institute.
Il progetto “Paideia Campus”, concepito come un nuovo polo internazionale dedicato alla formazione, alla ricerca, alla sperimentazione ed all’innovazione sul tema dell’Ecologia Integrale, vede nella Dieta Mediterranea una delle sue più efficaci manifestazioni.
Il nome Paideia si rifà alla concezione di sviluppo pedagogico in vigore nell’antica Grecia, che rappresentava un vero e proprio percorso di educazione integrale al ruolo dell’uomo in relazione all’ambiente che lo circonda. Con tale premessa, il progetto rappresenterà un vero e proprio terreno fertile dove educare alla tradizione ed alla cultura mediterranea, sviluppare innovazioni per affrontare le sfide del futuro e rinforzare le relazioni con l’ambiente e tra le persone per creare una comunità stabile e resiliente.
In tutto questo, il protagonista sarà il cibo, che diventerà un filtro per studiare le interazioni millenarie tra uomo e paesaggio, strumento catalizzatore dello Sviluppo Sostenibile nel Mediterraneo e volano di cambiamento per una comunità ed un territorio inclusivi e resilienti.
Ai lavori hanno partecipato Sara Roversi, Presidente del Future Food Institute, Lucia Borgonzoni, Sottosegretaria al Ministero della Cultura, Barbara Floridia della Sottosegretaria al Ministero dell’Istruzione, Maurizio Martina, Vicedirettore Generale FAO, Diana Battaggia, Direttrice UNIDO ITPO Italy, Pier Luigi Petrillo, Vice Presidente dell’organo di esperti mondiali della Convenzione Unesco sul Patrimonio Culturale Immateriale, Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione Univerde, Giuseppe Saviano, Fondazione Laudato Sì Challenge, Stefano Pisani, Sindaco di Pollica e Antonio Parenti, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.
“Il Future Food Institute ha lavorato durante gli scorsi otto anni per costruire un ecosistema globale capace di accelerare l’innovazione nei sistemi agroalimentari, creando Living Lab in Italia, America e Asia, formando migliaia di giovani”, ha dichiarato Sara Roversi, Presidente del Future Food Institute.
“La pandemia – ha aggiunto – ci ha dato l’opportunità di rallentare, destare attenzione su ciò che è essenziale e sulle risorse incredibili del nostro paese. Pollica è il territorio cilentano sono un vero e proprio laboratorio a cielo aperto che ci farà connettere con gli obiettivi dello sviluppo sostenibile dettati dall’agenda 2030 e dove ideare e prototipare soluzioni innovative per la sostenibilità, la pesca e l’agricoltura sostenibile, il turismo slow, ripopolare i borghi e rendere vivibili aree interne dell’Italia che oggi devono essere valorizzate e protette”.
Pollica è il posto dove è stato concepito un modo di stare al mondo capace di mettere insieme salute dell’uomo e salvaguardia dell’ambiente, tutela del piacere gastronomico e difesa della biodiversità, orgoglio per la propria identità e consapevolezza di essere figli del meticciato e del continuo scambio tra culture, amore per il mare e radici fortemente piantate nella terra.
La Dieta è intesa quindi come “stile di vita” in cui il cibo è senza protagonista, non solo nella sua funzione nutrizionale e salutistica, bensì nel suo potere immenso di plasmare la qualità della vita dell’uomo nella sua interezza, delle sue interazioni e del pianeta di cui è ospite. A dieci anni dalla nomina, si consolida la consapevolezza di quanto la Dieta Mediterranea sia ben più di un semplice modello alimentare, ma un bagaglio di scienza, saperi tradizionali, competenze e di valori identitari generati da un territorio, come il Cilento, che può essere considerato come un vero e proprio laboratorio di biodiversità di terra e di mare.
Il Paideia Campus accoglierà una fitta agenda di conferenze internazionali, esperienze formative e programmi di incubazione, accelerazione e imprenditorialità. Un vero e proprio laboratorio sperimentale dove alimentare relazioni virtuose oggi necessarie per affrontare la transizione alla sostenibilità delle nostre esistenze. (domenico letizi\aise)