Ivana Jelinic nuovo Ad di Enit

ROMA\ aise\ - Ivana Jelinic è il nuovo amministratore delegato di Enit. Fortemente voluta dal ministro del Turismo, Daniela Santanchè, che l’ha designata ufficialmente lo scorso 26 novembre, Jelinic è la donna più giovane ai vertici dell’Enit.
Ha iniziato prestissimo la sua carriera, maturando una lunga esperienza e un background profondamente radicati nel settore, riporta l’Enit in una nota.
“Ringrazio il ministro Daniela Santanchè per la fiducia che ha riposto in me affidandomi un ruolo così strategico e delicato che mi onora, mi carica di responsabilità e che rappresenta una sfida prestigiosa e avvincente”, il commento di Jelinic. “Quando in Umbria è nato il mio primo progetto di incoming su base regionale scommettemmo su un gruppo di agenzie che volevano superare il concetto della microdimensionalità. Mi piace immaginare che anche il lavoro che andrò a sviluppare in Enit - raccogliendo il testimone di Roberta Garibaldi - possa amplificare le potenzialità e il valore del turismo italiano e del brand Italia. Ce la metterò tutta con la passione e lo spirito di squadra che mi hanno accompagnato fino ad oggi”.
Classe 1984, Ivana Jelinic ha maturato un’esperienza ventennale occupandosi giovanissima di temi decisivi per le politiche turistiche distributive. Dalla sua agenzia di viaggio a Panicale, in provincia di Perugia, ha disegnato le prospettive di un settore partendo da un’ottica microeconomica per pianificazioni nazionali e internazionali mai così vicine alle imprese. In particolare, ha creato una rete di aziende turistiche locali per sviluppare l’incoming ed esportare il valore delle singole identità territoriali.
Consigliere camerale dell’Umbria dal 2015, ha ricoperto prima l’incarico di presidente regionale di Fiavet (Federazione italiana associazioni imprese di viaggi e turismo) in Umbria per poi diventare, nel 2018, la più giovane presidente nazionale di Fiavet rieletta per acclamazione al secondo mandato.
Esperta anche di meeting industry, dal 2020 siede nel Cda del Convention Bureau Italia. Come capo delegazione nelle trattative sindacali, è stata artefice di una serie di accordi decisivi, ottenendo il primo Contratto nazionale collettivo di categoria per le agenzie di viaggio. Riserva una costante attenzione alle nuove generazioni e alle donne, cui ha dedicato ricerche e indagini di categoria strategiche per il futuro del comparto. Ha contribuito al dibattito sul turismo e a mantenere viva l’attenzione sul tema durante i momenti difficili della pandemia. (aise)