La Bellezza della biodiversità: duecento “aiutanti speciali” nel verde del Padiglione Italia a Expo Dubai

MILANO\ aise\ - Quasi duecento “Italiani molto speciali” permetteranno al Padiglione del nostro Paese a Expo Dubai di sviluppare il connubio tra naturale e artificiale, rafforzando così la circolarità dell’architettura.
Il co-Progettista Italo Rota, la ricercatrice del Centro Nazionale delle Ricerche Silvia Fineschi e l’agronomo Flavio Pollano, Progettista esecutivo e direttore specialistico dei lavori per gli allestimenti verdi del Padiglione, hanno svelato oggi in anteprima i dettagli dell’incredibile biodiversità che rende unica la grande casa dell’Italia a Expo Dubai.
Gli spazi verdi, oltre a evidenziare come il paesaggio mediterraneo sia parte integrante della bellezza del nostro Paese, rappresentano un importante test di adattamento per rivelare dati e informazioni preziosi: grazie ai sensori ‘bioristor’, che saranno installati dall’Istituto dei Materiali del CNR di Parma, sarà ad esempio possibile monitorare in tempo reale e “in vivo” variazioni quali-quantitative degli ioni nella linfa delle piante e rilevare in anticipo eventuali stati di stress idrico.
Il complesso verde del Padiglione Italia si compone di due ambiti: quello legato alla funzione produttiva, declinata nei botanical gardens attraverso un sistema di piante riconducibili in senso lato all’agricoltura e al servizio dell’uomo; quello invece legato alla funzione ecologica paesistica, raccontato sulla cupola della torre del Belvedere con un campione di macchia mediterranea. (aise)