LO IED AL MAKER FAIRE ROME 2019

LO IED AL MAKER FAIRE ROME 2019

ROMA\ aise\ - La creatività tornerà protagonista per la settima edizione della Maker Faire Rome, la più grande fiera europea sull’innovazione tecnologica e sui makers, che si svolgerà a Roma da venerdì a domenica prossimi, 18-20 ottobre. Per l’occasione l’Istituto Europeo di Design (IED) tornerà con un nuovo allestimento interattivo che accoglierà un’esposizione di progetti realizzati da studenti IED delle sedi italiane di Milano, Roma, Firenze, Venezia, Cagliari e da quella spagnola di Barcellona, e avrà anche uno spazio interattivo e di riflessione sull’impatto che hanno le scelte dell’uomo sul pianeta Terra.
Quanto influiscono le nostre scelte sul futuro del pianeta Terra? È questo il tema chiave della partecipazione di IED quest’anno, proseguendo un percorso di sensibilizzazione sulle questioni ambientali che l’Istituto ha iniziato da tempo, dando voce alle idee dei suoi giovani talenti.
Lo stand IED ospiterà infatti un laboratorio interattivo aperto al pubblico, dedicato al calcolo della propria impronta ecologica. Analizzando i contributi già realizzati da diverse organizzazioni mondiali, gli studenti dei corsi triennali in Interior Design e in Product Design coinvolgeranno i partecipanti per dimostrare come e quanto le nostre abitudini possano determinare la sostenibilità ambientale dei consumi. L’allestimento riguarderà palloni aerostatici gonfiati a elio, a forma di planisferi, che volando sopra lo stand saranno rappresentativi dei mondi che servirebbero se tutta la popolazione globale adottasse lo stile di vita dei paesi più sviluppati. A comandare i palloni ci sarà un grande telecomando interattivo sul quale saranno stampate nove domande su abitudini e modi di vivere. Quanti km percorri in auto ogni settimana? Quante persone vivono insieme a te? Uno schermo integrato al telecomando mostrerà in un secondo momento una stima del proprio consumo di Co2 all’anno e, in base al risultato, saranno proposte una serie di azioni che invitano a mettere in atto pratiche sostenibili.
“Occuparsi di design oggi significa immaginare soluzioni a emergenze, bisogni, sogni del futuro e considerare le implicazioni di ogni singolo progetto”, ha detto Laura Negrini, Direttrice dello IED Roma a commento della partecipazione di IED e della selezione di progetti in esposizione.
I progetti in esposizione sono una selezione di proposte in cui il design si misura con i fattori che determinano l’influenza dell’uomo sugli equilibri ambientali del pianeta: gli spazi, i beni, i servizi, le consuetudini alimentari e la mobilità. I visitatori potranno così conoscere le proposte creative degli studenti IED, fra cui ad esempio i bozzetti di Hydra, un’ipotesi di brand ecosostenibile impegnato nella produzione di costumi da bagno realizzati con fibre ricavate da materiali di riciclo; un’app dal titolo Waiting Waves, che ricorrendo alla realtà aumentata mira all’intrattenimento di grandi e piccoli su questioni come il corretto riciclo; un gioco per bambini dai 4 ai 10 anni, Trovami, che insegnandogli ad associare parole ad immagini contribuisce a renderli consapevoli e responsabili del mondo in cui vivono e vivranno; progetti di packaging sostenibile o addirittura edibile, come nel caso di SeaWeed, a cura della studentessa IED Barcellona Lea Karrasch. (aise) 

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