SEALOGY: A FERRARA IL PRIMO SALONE EUROPEO SULLA BLUE ECONOMY

SEALOGY: A FERRARA IL PRIMO SALONE EUROPEO SULLA BLUE ECONOMY

FERRARA\ aise\ - Un grande evento fieristico dedicato al mare e alle sue numerose risorse, con un focus sul seafood e le eccellenze della filiera ittica.
È “Sealogy”, che da venerdì 6 a domenica 8 marzo prossimi riunirà a Ferrara i settori cardine della Blue economy: pesca e acquacoltura, turismo costiero e marittimo, biotecnologie ed energie rinnovabili marine, cantieristica e offshore (come l’estrazione di risorse naturali).
La manifestazione punta a diventare l’appuntamento nazionale per le economie del mare e un riferimento europeo per il settore, in linea con l’Agenda 2030 dell’Onu per uno sviluppo intelligente, sostenibile e inclusivo che individua proprio nei mari, negli oceani e nelle coste il motore dell’economia e dell’innovazione.
A Sealogy saranno presenti diverse Autorità di gestione e rappresentanti dei progetti di cooperazione transnazionale (Programma Adrion, Programma Italia-Croazia, Programma Med, ma anche il Programma Erasmus Plus e Horizon 2020), coinvolti in attività di promozione dei progetti e diffusione delle attività e dei risultati.
La Regione Emilia-Romagna prenderà parte all'evento con un'area espositiva e contribuendo ad animare alcune conferenze.
Il 6 marzo Sealogy prenderà il via con la conferenza "Towards a revamped Blue economy approach", organizzata dalla Commissione europea, a cui parteciperanno rappresentanti istituzionali e stakeholder europei e internazionali.
La manifestazione presenterà ampi spazi espositivi e un calendario di iniziative nutrito: B2B e B2C tra buyers nazionali ed europei, test e dimostrazioni, convegni, seminari e workshop su tematiche tecnologiche, ambientali, alimentari e produttive, cui si aggiungono momenti dedicati alle professioni blu (blue skills and jobs).
Tra gli incontri bilaterali, il 6 e il 7 marzo sono previsti i B2Blue - Blue brokerage event, evento di intermediazione dedicato all'economia blu, organizzati da Art-ER, grazie al progetto Mistral finanziato dal Programma europeo Med nell'ambito dell’Enterprise europe network.
Quando si parla di “Blue economy”, ad essere chiamate in causa sono tutte le attività umane che utilizzano il mare, le coste e i fondali come risorse per l’industria e i servizi. Dunque, in un Paese come l’Italia, bagnato dal mare per circa l’80% dei suoi confini, si tratta di una voce del sistema produttivo molto rilevante e in forte crescita, come certificano le oltre 190.000 imprese (il 3,2% dell’ammontare nazionale). In Emilia-Romagna, le imprese afferenti ai settori della Blue economy sono circa 26.000 (9% del nazionale); 11.721 di queste (il 45%) hanno sede in una delle province costiere e assorbono più di 54.000 addetti (il 40% del totale regionale).
L’evento di Ferrara si rivolge anche al grande pubblico: domenica 8 marzo, porte aperte a scuole e famiglie, con laboratori esperienziali di educazione al gusto, show cooking, intrattenimento per adulti e bambini e visite guidate nei luoghi di produzione e di trasformazione.
La manifestazione è patrocinata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, dalla Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Ferrara, da MEDAC -Mediterranean Advisory Council, Federparchi - Europarc Italia, Federalberghi Emilia-Romagna, Confesercenti regionale Emilia-Romagna, Unioncamere Emilia- Romagna e Camera di commercio di Ferrara. (aise) 

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