“CINEMARENA”: A ROMA IL BILANCIO DELLA CAMPAGNA

“CINEMARENA”: A ROMA IL BILANCIO DELLA CAMPAGNA

ROMA\ aise\ - “Uno schermo itinerante di impegno ed emozioni. Un’iniziativa della Cooperazione italiana che realizza campagne di informazione ed educazione su diverse tematiche sociali e sanitarie”. È questo l’incipit con il quale si presenta “CinemArena”, il progetto promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale avviato nel 2002 che ha girato per anni le strade di tutto il mondo svolgendo attività di sensibilizzazione su numerosi temi. I risultati dell’edizione 2018/2019, realizzata in Africa occidentale dall’AICS (Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) e dall’OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), sono stati presentati ieri sera alla Casa del Cinema di Roma. Numerosi gli ospiti presenti alla serata, a partire dalla responsabile del progetto, Simonetta Di Cori dell’AICS, e proseguendo da Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del MAECI, Giorgio Marrapodi, Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del MAECI, Luca Maestripieri, Direttore dell’AICS, e Federico Soda, Direttore dell’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, oltre a Piero Cannizzaro, regista del documentario “Storie d’Africa” che racconta l’edizione 2018/2019 con il quale si è conclusa la presentazione.
Prendendo parola dal giornalista di SkyTg24 Paolo Fratter, moderatore della serata, la responsabile del Progetto CinemArena Di Cori si è detta soddisfatta per l’edizione appena conclusa. Un’edizione cominciata all’inizio del 2018 che ha voluto portare “informazioni sui rischi dell’immigrazione irregolare ai giovani africani. Il che non significa dirgli “non venite in Europa” - ha specificato Di Cori -, ma piuttosto significa informare sul pericolo che corrono attraversando il deserto, le carceri libiche e il Mar Mediterraneo”.
Durante il suo intervento, invece, Vignali ha detto di aver sposato immediatamente il progetto CinemArena, perché “ha dei vantaggi innegabili. Arriva dovunque, nei piccoli villaggi e negli angoli più sperduti dell’Africa. È una campagna informativa davvero capillare e poi è coinvolgente. Coinvolgente perché non solo rappresenta una campagna informativa forte, ma anche perché viene vissuta come un momento di grande novità e di divertimento. Io sono stato testimone di questa magia, che è un divertimento che poi si trasforma in un momento di consapevolezza, declinata soprattutto durante le esperienze personali che poi le persone sono chiamate a raccontare alla fine delle proiezioni”. In conclusione, in un’intervista durante la proiezione di parte di uno spezzone di documentario di Paolo Colangeli che ha inframezzato gli interventi, Vignali ha ribadito l’importanza del ruolo che CinemArena ha avuto per i paesi africani e l’Italia, essendo questo un “progetto tridimensionale, in cui la consapevolezza rappresenta la prima dimensione, l’empatia e il benessere portati in luoghi lontani, la seconda, e, infine, la terza dimensione è che è un progetto che porta l’Italia all’estero. E queste sono tre dimensioni che vanno sfruttate”.
“CinemArena è uno strumento per fare cooperazione che va avanti dal 2002 - ha detto invece Giorgio Marraprodi -. E fin dalla prima edizione in Mozambico ha avuto tante funzioni. Fare cooperazione è tutto questo: portare quello che sappiamo fare, come uno dei settori d’eccellenza italiani, il cinema, nel mondo. Le nostre eccellenze sono tutti strumenti per combattere la povertà”.
Ma “CinemArena non vuole impedire l’immigrazione” ha sottolineato il Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del MAECI, ma vuole “aiutare lo sviluppo per far sì che immigrare sia una scelta e non una necessità assoluta”.
Il Direttore dell’AICS, Luca Maestripieri, ha ribadito come CinemArena sia un progetto che riesce a “coniugare momenti di svago in contesti svantaggiati, con informazioni importanti”. Ma ha anche proposto di “organizzare CinemArena nelle piazze italiane”, sottolineando che “spesso l’idea d’immigrazione che si ha qui è sbagliata. Le sfide che abbiamo avanti sono degli obiettivi comuni nel mondo, e la cooperazione allo sviluppo deve affrontare proprio questo tema. L’AICS, a tal proposito, sta svolgendo uno studio per determinare delle linee guida operative a contrasto delle immigrazioni irregolari. Per questo, a fine mese a Dakar, ci sarà una riunione per discutere sulle linee comuni d’intervento”.
È poi intervenuto Federico Soda, che ha affermato che anche l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) abbia iniziato delle campagne informative sui rischi dell’immigrazione irregolare nel 2016. Queste sono “nate da un profondo senso di responsabilità. In cui il messaggio che vogliamo dare non è “restate dove siete”, ma è: “è pericoloso, state attenti”. Collaborando con CinemArena abbiamo raggiunto 75mila persone dal 2018. E grazie a questo progetto abbiamo avuto una diffusione capillare fino a zone molto remote. Informare è il minimo che possiamo fare. Mi auguro, infatti, che ci siano politiche migratorie più equilibrate da parte dell’Europa, perché il fenomeno migratorio esiste ed esisterà in futuro”.
La serata si è conclusa poi con la proiezione della versione breve del documentario di Piero Canizzaro, “Storie d’Africa”, in cui, fra interviste e testimonianze di migranti, si racconta della campagna informativa CinemArena in Africa occidentale. (luca matteuzzi\ aise) 

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