IL VICE MINISTRO DEL RE DA DOMANI A DAKAR

IL VICE MINISTRO DEL RE DA DOMANI A DAKAR

DAKAR\ aise\ - Il Vice-Ministro degli Affari-Esteri, Emanuela Claudia Del Re, sarà a Dakar da domani al 1° febbraio prossimo per una missione focalizzata su degli incontri bilaterali e l’approfondimento degli aspetti culturali e di cooperazione tra i nostri due paesi.
Tra gli impegni in agenda anche la cerimonia di riapertura dell’Istituto Italiano di Cultura, in programma domani, 30 gennaio, alle 19.00. In occasione dell’evento, l’artista italiana Tiziana Manfredi, residente a Dakar, presenterà un’installazione basata sull’arte e la cultura italiana.
Il nuovo Istituto Italiano di Cultura non rappresenterà solo una vetrina dell’Italia in Senegal, ma – sottolinea l’Ambasciata – piuttosto uno strumento di scambio, tra pari, a disposizione di artisti ed intellettuali dei due paesi. Avvierà le sue attività a partire dal mese di febbraio, focalizzandosi sull’insegnamento della lingua e la promozione dell’eccellenza italiana, sempre in una prospettiva di promozione di scambi proficui, cosi come di contaminazioni arricchenti, con la cultura senegalese. L’Istituto sarà diretto da Cristina Di Giorgio, che ha già svolto in passato le funzioni di Direttrice di IIC, in particolare in Germania.
Domani e venerdì, Del Re presiederà una riunione di coordinamento dei responsabili culturali italiani in Africa Subsahariana, organizzata per favorire uno scambio di prospettive sull’azione culturale italiana in Africa. Dakar è stata scelta come luogo per questo evento in ragione del suo ruolo leader nella cultura del continente.
Sempre dal punto di vista culturale, verrà concluso un memorandum d’intesa tra i direttori del Museo delle Civiltà Nere e del Museo delle Civiltà di Roma, alla presenza del Vice-Ministro. Si tratta – spiega l’Ambasciata – di un memorandum che mira a creare una cooperazione triennale tra i due musei in differenti ambiti. Il progetto si focalizza, in particolare, sul digitale, la creazione di archivi digitali ed esposizioni virtuali che riprendono le collezioni del museo partner, per permettere una conoscenza reciproca delle collezioni museali e, attraverso di esse, della cultura del paese partner.
Nella mattinata di domani, il vice ministro Del Re parteciperà con il ministro dell’Economia, della Gestione e della Cooperazione senegalese Hamadou Hott, alla cerimonia di firma di tre accordi che regoleranno i nuovi progetti di cooperazione italiana in Senegal: il Programma Agricolo Italia – Senegal 3 (PAIS 3); il Progetto di intensificazione Eco-Sostenibile dell’Agricoltura dei Niayes (PIESAN); il Programma Fare la Scuola – Favorire l’inclusione e il successo delle scuole nel Senegal.
I tre progetti sono interamente finanziati dal governo italiano, si focalizzano sui settori, sempre prioritari per la cooperazione italiana, dell’agricoltura, dell’educazione e della parità di genere e saranno tutti implementati dai ministeri senegalesi competenti.
In particolare, il Programma Agricolo Italia Senegal 3 (PAIS 3) ha come obiettivo il miglioramento della sicurezza alimentare sostenibile delle famiglie nelle zone rurali delle regioni di Kaolack, Sedhiou e Kolda, tenendo particolarmente conto dei bisogni delle donne, è della durata di un anno e ha un valore di 700.000 euro, PAIS 3 si fonda sui risultati dei precedenti progetti PAIS e PAIS Plus.
Il progetto PIESAN, di un valore di 10.6 milioni di euro, contribuirà al raggiungimento della sicurezza alimentare e allo sviluppo rurale del Senegal attraverso l’adozione e il rafforzamento di un’agricoltura sostenibile nella zona geografica del Niayes, sempre tenendo conto del fattore genere.
Il progetto FARE LA SCUOLA, finanziato per 3 milioni di euro, mira a promuovere un’educazione di qualità, d’equità e inclusiva. Mira a supportare il sistema educativo nazionale per l’inclusione e la protezione dei bambini disabili. Il primo febbraio la vice ministra effettuerà anche delle visite sul luogo, a Pikine.
Venerdì 31 gennaio, alle 11.00, presso la Facoltà di Lettere de l’Università Cheikh Anta Diop di Dakar, Del Re introdurrà una conferenza dell’Ambasciatore Maurizio Serra, recentemente nominato Accademico di Francia. Nato a Londra nel 1955, diplomatico di professione, Maurizio Serra è il primo italiano nominato dalla nascita dell’Accademia, nel 1635, e uno dei pochi stranieri con questo titolo. Attualmente è Inviato Speciale per il rafforzamento della diplomazia culturale in seno al Ministero degli Affari Esteri italiano.
L’ambasciatore Serra terrà una conferenza all’università dal titolo: “Cultura e dialogo internazionale. “Una comunità senza cultura è un popolo senza esseri umani. Come riprendere l’insegnamento di Léopold Sedar Senghor nella nostra epoca”. Riprendendo gli insegnamenti del presidente Senghor, anche lui Accademico di Francia, l’Ambasciatore Serra si propone di riflettere sul ruolo della diplomazia all’interno delle relazioni internazionali e soprattutto sul suo ruolo come pilastro di dialogo e di pace.
La conferenza sarà aperta a tutto il pubblico interessato. Si terrà alla presenza del rettore Ibrahima Thioub e dell’Ambasciatore d’Italia a Dakar, Francesco Paolo Venier. L’Ambasciata di Francia, visto il titolo d’Accademico di Francia recentemente concesso all’Ambasciatore Serra, è ugualmente coinvolta nell’organizzazione di questo evento.
“La ricchezza e la diversità degli impegni del Vice-Ministro Del Re confermano la solidità dei rapporti tra Italia e Senegal”, annota l’Ambasciata. “La visita si inserisce, peraltro, nel quadro di attenzione che l’Italia dedica tradizionalmente al Continente Africano e soprattutto alla subregione dell’Africa Occidentale e del Sahel. Maggior attore culturale a livello mondiale (primo paese al mondo per siti UNESCO), grazie alla sua storia millenaria, l’Italia crede fermamente - e investe fortemente – nella cultura come strumento di dialogo, di conoscenza reciproca e come leva di pace e sicurezza sul piano globale. Grazie a questa visita, l’Italia vuole rafforzare maggiormente i legami di cooperazione con un partner storico e strategico come il Senegal, investendo soprattutto nei settori della cultura e della cooperazione”. (aise) 

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