Alta sartoria e moda con i migranti vittime di tortura: venerdì il Refugees live fashion show

ROMA\ aise\ - Si terrà venerdì prossimo, 15 ottobre, con il titolo di “Refugees live fashion show”, l’evento conclusivo delle prime due edizioni del percorso di acquisizione di specifiche competenze nell'area dell'alta sartoria, design e abiti su misura nell’ambito del progetto destinato ai rifugiati fragili Fari 2”.
Sono le vittime di tortura, di violenza intenzionale, quelli presi in carico dall'équipe multidisciplinare SAMIFO (Centro Salute Migranti Forzati) i protagonisti di questo progetto nato con l’obiettivo di alimentare l’inclusione sociale e mirato a creare i presupposti per un prossimo futuro autonomo degli assistiti.
Nello specifico nel primo corso sono stati inseriti 6 rifugiati di cui 4 donne provenienti da Nigeria e Congo e 2 uomini provenienti da Camerun e Togo di età compresa tra i 20 e i 40 anni. I partecipanti al secondo corso sono 7 rifugiati, 5 donne provenienti da Somalia e Nigeria e 2 uomini provenienti da Eritrea e Somalia.
Sfileranno gli autori delle opere. Una sfilata di moda, una passerella di vita, con tante storie vere, da conoscere ed ascoltare, attraverso il lavoro fatto.
Il progetto è finanziato dai fondi europei FAMI, capofila la ASL Roma 1. (aise)