Integrazione lavorativa dei rifugiati: Unhcr premia 100 aziende con il logo Welcome

GINEVRA\ aise\ - L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, ha annunciato oggi, 24 maggio, i nomi delle 107 grandi, piccole e medie imprese e delle 41 organizzazioni della società civile premiate con i loghi Welcome e WeWelcome per l’edizione 2020/2021, per il loro impegno a favore dell’integrazione lavorativa dei rifugiati.
Fra le aziende premiate spiccano i nomi di Barilla, Carrefour, Decathlon, Gucci, Ikea, Leroy Merlin, Mutti, Nespresso, Reale Mutua e tante altre. La premiazione avverrà, nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata Mondiale del Rifugiato 2022, il prossimo 13 giugno nel corso di un evento pubblico ospitato dal Comune di Roma.
Il premio, giunto alla sua quarta edizione, valorizza il grande impegno del mondo delle imprese nei confornti dei rifugiati. Cresciuto nel numero di imprese partecipanti, oggi Welcome – working for refugee integration non rappresenta solo un premio, ma un vero e proprio programma di inclusione lavorativa. In questi anni, grazie al progetto, sono state costituite numerose corporate partnership tra aziende italiane e organizzazioni della società civile. Il supporto ai rifugiati e alle rifugiate, inoltre, è diventato sempre più un focus importante delle politiche di diversity&inclusion delle aziende che operano in Italia. In quattro edizioni del progetto, sono oltre 350 le aziende premiate per aver favorito l’inserimento lavorativo di oltre 10.000 beneficiari di protezione.
“Welcome rappresenta per noi un particolare motivo di orgoglio - dichiara Chiara Cardoletti, Rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino – il progetto dimostra in maniera evidente come la sinergia tra settore privato, istituzioni e organizzazioni della società civile possa avere un impatto fortemente positivo per tutti, per i rifugiati stessi e per l’intero apparato produttivo. È un progetto che conferma inoltre – prosegue Chiara Cardoletti - il grandissimo potenziale in termini di competenze e professionalità che i rifugiati portano con sé nei paesi che li accolgono e che può rappresentare un valore aggiunto per le imprese che operano in Italia”.
Le imprese che partecipano al progetto aiutano l’UNHCR a perseguire l’obiettivo di un modello di società che si adopera per prevenire e combattere xenofobia e razzismo nei confronti di chi è stato costretto ad abbandonare la propria terra e che ha trovato protezione nel nostro paese.
Il progetto è sostenuto dal Ministero del Lavoro, da Confindustria e dal Global Compact Network. Si avvale inoltre del supporto della Fondazione Tent e della Commissione Europea. (aise)