Traffico di esseri umani e nuove schiavitù: convegno al Pime di Milano

MILANO\ aise\ - In Italia e a Milano, la tratta e la prostituzione coatta di donne durante la crisi pandemica non solo non sono diminuite, ma le condizioni di vita delle vittime sono peggiorate. Isolate, oggetto di ogni violenza, sono perfino ridotte alla fame.
Lo denuncia suor Claudia Biondi, coordinatrice del settore Aree di bisogno di Caritas Ambrosiana e impegnata sin dagli inizi degli anni Novanta, nell’ambito del traffico di esseri umani.
Una realtà drammatica che vede il Pontificio Istituto Missioni Estere di Milano in prima fila soprattutto nell'impegno per la prevenzione e la difesa delle vittime nei Paesi di provenienza e, in Italia, nella sensibilizzazione dell'opinione pubblica attraverso un'opera informazione.
In occasione della Giornata mondiale contro la tratta, il prossimo 8
febbraio, il Centro PIME insieme a Mani Tese e Caritas Ambrosiana, in collaborazione con Ucsi, dedica a questa tragedia epocale un convegno dal titolo: "Traffico di esseri umani e nuove schiavitù. L’impatto devastante del Covid sulle vittime in Italia e nel mondo”.
La giornata di studio per l'Istituto si inserisce anche in un percorso di avvicinamento al 2° Festival della Missione, in programma dal 29
settembre al 2 ottobre 2022.
Le vittime di tratta nel mondo sono circa 40-45 milioni, il 72% delle quali giovani donne e il 23% minori. La maggior parte delle donne sono costrette alla prostituzione (quasi 60%) e il resto al lavoro forzato (34%). In Italia, le più colpite sono le nigeriane, ma anche giovani albanesi e rumene insieme alle persone transessuali.
Spiega padre Mario Ghezzi, direttore del Centro PIME e già missionario in Cambogia per 17 anni: "Grazie alla nostra rete di missionari e volontari, in diversi Paesi d'Africa, Asia e America Latina, e grazie al sostegno di molti amici e benefattori qui in Italia, nei luoghi più poveri e abbandonati del mondo cerchiamo di promuovere istruzione e sviluppo proprio anche per offrire l'opportunità di una vita dignitosa e prospettive di futuro senza cedere a false promesse di sfruttatori senza scrupoli. Dalla nostra sede di Milano vogliamo lanciare un messaggio forte perché sempre più istituzioni e cittadini collaborino a fermare il mercato di vite umane e a sostenere il valore assoluto di ogni persona”.
Il convegno sarà aperto da Fabio Agostoni della Comunità Papa Giovanni XIII-Consiglio Onu diritti umani di Ginevra, che illustrerà il quadro internazionale del fenomeno a danno di nuovi schiavi sempre più poveri e vulnerabili. Seguono le video testimonianze di Mani Tese con i contributi di Damnok Toek, associazione cambogiana impegnata nell’accoglienza dei bambini di strada e di Achille Tepa, rappresentante per Mani Tese in Benin.
La seconda parte sarà dedicata al tema dello sfruttamento in Italia, passato parzialmente dalla strada all’indoor e vedrà gli interventi di Vito Mariella, vice-direttore Caritas Bari-Bitonto ed educatore dell’Associazione Micaela Onlus e di Joy Ezekiel, ex vittima di tratta e autrice del libro; “Io sono Joy”, scritto con Mariapia Bonanate (edizioni San Paolo).
Ci sarà anche un accompagnamento musicale a cura del maestro Raymond Bahati del Coro interculturale Elikya.
L'ingresso è libero ma occorre prenotarsi qui. (aise)