Unhcr premia 107 aziende per aver favorito l’impiego di 6 mila rifugiati nel 2020-21

Edith è arrivata in Italia dalla Costa d’Avorio nel 2016. Oggi abita a Sulbiate (MB) e lavora nella mensa delle scuole. Foto credit: Sodexo

ROMA\ aise\ - L’Unhcr, Agenzia ONU per i Rifugiati, ha premiato con il logo “Welcome. Working for Refugee Integration” 107 aziende che nel biennio 2020-21 hanno favorito l’inserimento professionale di oltre 6.000 rifugiati, sostenendo il loro processo d’integrazione in Italia.
La premiazione è stata ospitata dal Comune di Roma in Campidoglio, presenti il Sindaco Roberto Gualtieri e il Ministro del Lavoro Andrea Orlando.
Nato nel 2017 come un premio alle imprese che assumono rifugiati, oggi “Welcome. Working for Refugee Integration” è un programma ampio che comprende formazione e accompagnamento alle imprese e agli operatori del mercato del lavoro e supporto specifico alle imprese che intendono assumere rifugiati. L’Unhcr, con i suoi partner, supporta le aziende nella coprogettazione di percorsi di formazione e inserimento lavorativo, insieme alle associazioni e alle realtà che accolgono i rifugiati sul territorio.
Il successo del programma Welcome è testimoniato anche da un processo di fidelizzazione delle imprese partecipanti: il 28% delle aziende premiate in questa quarta edizione aveva infatti ricevuto il logo anche in una delle precedenti edizioni.
Raddoppia inoltre, rispetto all’ultima edizione, il numero di grandi imprese premiate che sono ben 35, fra i cui nomi spiccano Barilla, Carrefour, Decathlon, Gucci, Ikea, Leroy Merlin, Mutti, Nespresso, Reale Mutua e tante altre. Complessivamente, dal 2017 in 4 edizioni del premio, più di 350 aziende sono state premiate per aver favorito l’inserimento lavorativo di oltre 10.000 rifugiati, ampliando l’orizzonte della loro responsabilità sociale e promuovendo la realizzazione di percorsi di integrazione condivisi e partecipativi.
“Il programma Welcome permette ad Unhcr di mettere in pratica una modalità di intervento che coinvolge i diversi attori della società, e attraverso la quale possiamo affrontare con successo la sfida dell’integrazione dei rifugiati”, riflette Chiara Cardoletti, Rappresentante Unhcr per l’Italia, la Santa Sede e San Marino. “I rifugiati sono medici, insegnanti, operai, agricoltori, ingegneri, chef, atleti, commercianti, artisti. Attraverso il lavoro riacquisiscono, rafforzandolo, il proprio capitale sociale come soggetti attivi che possono determinare la propria esistenza. Allo stesso tempo – conclude Cardoletti - la loro inclusione genera sviluppo economico positivo e generativo a beneficio di tutta la comunità”.
Le aziende che partecipano al programma Welcome raccontano ad Unhcr quanto i rifugiati assunti rappresentino un valore aggiunto in termini motivazionali. I rifugiati portano arricchimento, creatività e nuova energia fra i dipendenti, trasformando la diversità in un grande vantaggio per le aziende che hanno voluto investire in loro.
Il lavoro rappresenta un aspetto fondamentale per l’integrazione, capace di determinare se i rifugiati possano avere un futuro sostenibile in Italia.
Sono gli stessi rifugiati a sottolinearlo negli assessment partecipativi che Unhcr realizza con loro ogni anno. Una volta fuori pericolo, i rifugiati hanno bisogno di opportunità per superare i traumi, mettere a frutto il proprio talento, formarsi, lavorare e contribuire al paese che li ha accolti.
La creazione di concrete opportunità di integrazione è un compito e una responsabilità di tutti, istituzioni, società civile e settore privato. Solo lavorando in sinergia si può dare ai rifugiati la possibilità di mettere a disposizione le loro competenze e il loro desiderio di ricostruire le proprie vite.
Il programma “Welcome. Working for refugee integration” è un pilastro della strategia per l’integrazione di UNHCR in Italia, insieme al programma di Community Matching, che favorisce lo stabilirsi di relazioni fra i rifugiati e volontari del territorio, e la creazione di centri multifunzionali con un approccio One-Stop-Shop, che l’Agenzia ONU per i rifugiati sta mettendo in atto con i grandi Comuni italiani.
In questa quarta edizione, l’Unhcr ha assegnato inoltre il logo “We Welcome” a 41 cooperative, onlus, fondazioni, associazioni di categoria, sindacati, servizi per il lavoro ed enti locali che, a vario titolo, si sono impegnati per favorire l’inclusione nel mercato del lavoro dei richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale.
Il progetto “Welcome. Working for refugee integration” è sostenuto dal Ministero del Lavoro, da Confindustria e dal Global Compact Network Italia. Si avvale inoltre del supporto della Fondazione Tent(aise)