UNICEF: ogni giorno in media più di 2 bambini uccisi in quasi 100 giorni di guerra in Ucraina

© UNICEF/UN0642206/Filippov

NEW YORK\ aise\ - Secondo l'UNICEF, quasi 100 giorni di guerra in Ucraina hanno avuto conseguenze devastanti per i bambini, di una portata e a una velocità mai viste dalla Seconda Guerra Mondiale: 3 milioni di bambini all’interno dell’Ucraina e oltre 2,2 milioni di bambini nei Paesi che ospitano rifugiati hanno adesso bisogno di assistenza umanitaria. Circa 2 bambini su 3 sono stati sfollati a causa dei combattimenti.
Secondo le notizie verificate dall’OHCHR, ogni giorno in Ucraina in media più di 2 bambini vengono uccisi e oltre 4 feriti, la maggior parte nel corso di attacchi che utilizzano armi esplosive in aree popolate. Le infrastrutture civili da cui dipendono i bambini continuano ad essere danneggiate o distrutte. Sono comprese finora almeno 256 strutture sanitarie e 1 su 6 fra le “Scuole Sicure” supportate dall'UNICEF nella parte orientale del Paese. Centinaia di altre scuole nel Paese sono state danneggiate. Le condizioni per i bambini dell'Ucraina orientale e meridionale, dove i combattimenti si sono intensificati, sono sempre più disperate.
“Il 1° giugno in Ucraina e nella regione ricorre la Giornata Internazionale per la Protezione dell'Infanzia”, ha dichiarato Catherine Russell, direttore generale dell’UNICEF. “Invece di celebrare questa occasione, ci stiamo avvicinando solennemente al 3 giugno: cento giorni di guerra che hanno sconvolto le vite di milioni di bambini. Senza un cessate il fuoco e negoziati di pace immediati, i bambini continueranno a soffrire e le ricadute della guerra avranno un impatto sui bambini vulnerabili di tutto il mondo”.
L'UNICEF ricorda anche che la guerra ha causato una crisi acuta per la protezione dei bambini. I bambini che scappano da violenze sono esposti a significativi rischi di separazione dalla famiglia, di violenza, abusi, sfruttamento sessuale e tratta. La maggior parte sono stati esposti a eventi profondamente traumatici. Questi bambini hanno urgente bisogno di sicurezza, stabilità, servizi di protezione dell'infanzia e supporto psicosociale, soprattutto coloro che sono non accompagnati o sono stati separati dalle famiglie. Ma, più di ogni altra cosa, hanno bisogno di pace.
Allo stesso tempo, la guerra e gli sfollamenti di massa stanno devastando i mezzi di sussistenza e le opportunità economiche, lasciando molte famiglie senza un reddito sufficiente a soddisfare le esigenze di base e incapaci di fornire un sostegno adeguato ai propri figli.
L'UNICEF continua a chiedere un immediato cessate il fuoco in Ucraina e di proteggere tutti i bambini dai pericoli. Questo include porre fine all'uso di armi esplosive in aree popolate e agli attacchi sulle infrastrutture civili. L'UNICEF chiede un pieno accesso umanitario per raggiungere rapidamente e in sicurezza i bambini che hanno bisogno di aiuto ovunque essi siano.
L'UNICEF con i suoi partner è sul campo in Ucraina e nei paesi vicini e lavora per fornire ai bambini e alle loro famiglie assistenza umanitaria, compresi servizi per la protezione dei bambini, idrici e igienico-sanitari, per la salute, la nutrizione e scolastici.
In Ucraina, l'UNICEF e i suoi partner hanno distribuito aiuti sanitari e medici salvavita per circa 2,1 milioni di persone nelle aree colpite dal conflitto; consentito l'accesso ad acqua sicura a oltre 2,1 milioni di persone che vivono in aree in cui le reti idriche sono state danneggiate o distrutte; raggiunto oltre 610.000 bambini e persone che se ne prendono cura con supporto per la salute mentale e psicosociale; fornito aiuti per l'istruzione a circa 290.000 bambini. Circa 300.000 famiglie vulnerabili sono state registrate nel programma di assistenza umanitaria in denaro dell'UNICEF e del Ministero per le Politiche Sociali.
Nei Paesi che ospitano rifugiati, l'UNICEF supporta il sistema nazionale, municipale e locale che distribuisce aiuti essenziali e protezione, soprattutto ai bambini più vulnerabili. In particolare, attraverso la formazione anti-tratta per le guardie di frontiera; ampliando le opportunità di apprendimento e integrando i bambini rifugiati nelle scuole; fornendo vaccini e aiuti medici; realizzando spazi per il gioco e lo studio per consentire ai bambini di riacquisire un senso di normalità e sollievo, di cui hanno grande bisogno. Lungo le principali rotte di transito in Moldavia, Romania, Polonia, Italia, Bulgaria e Slovacchia sono stati istituiti 25 Blue Dots UNICEF-UNHCR, spazi sicuri one-stop che forniscono supporto e servizi alle famiglie in movimento. In Moldavia, oltre 52.000 rifugiati, per lo più appartenenti a nuclei familiari guidati da donne, sono stati raggiunti da un programma di assistenza in denaro multiuso dell'UNICEF e dell'UNHCR.
L'UNICEF ha lanciato un appello di 624,2 milioni di dollari per supportare la risposta umanitaria in Ucraina e 324,7 milioni per la risposta nei paesi che ospitano i rifugiati. (aise)