DI MAIO IN VIDEOCONFERENZA CON IL CONSIGLIO DEGLI AFFARI ESTERI UE

DI MAIO IN VIDEOCONFERENZA CON IL CONSIGLIO DEGLI AFFARI ESTERI UE

ROMA\ aise\ - La lotta alla disinformazione, il rimpatrio di cittadini europei e il rafforzamento della cooperazione ai paesi terzi in questo periodo di emergenza sanitaria, sociale ed economica legato alla diffusione del coronavirus. Sono questi i tre temi centrali affrontati durante la riunione informale svolta questo pomeriggio in videoconferenza del Consiglio degli Affari Esteri dell’Unione Europea, alla quale hanno partecipato anche il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, Luigi Di Maio, e l’Alto Rappresentante dell’Ue per la politica estera, Josep Borrell.
“Dal punto di vista economico la nostra risposta deve essere veloce - ha scritto su twitter il Ministro degli Affari Esteri italiano -. Vanno sostenute famiglie, lavoratori, imprese e rilanciare l’economia del Paese. Questa è la strada da seguire e ci aspettiamo massimo sostegno dall’Europa”.
Secondo il ministro italiano, infatti, le iniziative avviate per fronteggiare il coronavirus devono essere “coordinate” e per affrontarle al meglio “serve uno sforzo da parte di tutta l’Ue, per un sostegno netto all’Italia e per un’Alleanza Internazionale per il vaccino”.
“In questi giorni - ha scritto ancora Di Maio - stiamo vedendo quanto sia importante la solidarietà sul piano internazionale. Gli aiuti che stanno arrivando in Italia, mandati dai Paesi esteri, sono fondamentali per i nostri ospedali. E non smetteremo mai di ringraziare tutti i governi che in questa delicata fase stanno aiutando il popolo italiano. Solo insieme - ha concluso Di Maio - possiamo vincere questa lotta contro un virus invisibile”.
Per quanto riguarda il rimpatrio dei cittadini europei, Borrell ha spiegato, durante la conferenza a margine del Consiglio degli Affari Esteri, di aver aggiornato i ministri europei sui progressi del lavoro di assistenza ai cittadini degli Stati membri bloccati in altri paesi: sono “oltre 350 mila i cittadini europei” che stanno facendo ritorno nei propri paesi, ma ancora “ne restano 250 mila” che non sono riusciti a fare ritorno.
I problemi dei paesi più vulnerabili “sono i nostri problemi”, ha dichiarato ancora l’Alto Rappresentate europeo riguardo alla risposta continentale all’assistenza ai paesi terzi. Secondo Borrell infatti la risposta deve essere “globale". "L'Africa - ha continuato - è fonte di grande preoccupazione per noi. Sono i nostri vicini e la pandemia va fuori controllo molto rapidamente. Non hanno le stesse capacità dei sistemi sanitari che abbiamo in Europa. Basti ricordare che in Europa abbiamo 37 medici per 10 mila abitanti, in Africa uno per 10 mila abitanti”.
Infine, ha parlato anche della lotta alla disinformazione, sempre più importante: “bisogna aumentare la nostra attività e capacità di contrasto”. (aise) 

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