IL MINISTRO DI MAIO CO-PRESIEDE LA MINISTERIALE DEL GRUPPO RISTRETTO DELLA COALIZIONE GLOBALE ANTI-DAESH

IL MINISTRO DI MAIO CO-PRESIEDE LA MINISTERIALE DEL GRUPPO RISTRETTO DELLA COALIZIONE GLOBALE ANTI-DAESH

ROMA\ aise\ - Si è svolta questo pomeriggio la videoconferenza dei 32 membri del Gruppo Ristretto della Coalizione Globale anti-Daesh, co-presieduta dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, e dal Segretario di Stato statunitense, Mike Pompeo.
La riunione virtuale ha consentito ai partecipanti di ribadire il sostegno agli sforzi della Coalizione, nell'ottica del conseguimento di una sconfitta duratura di Daesh. Il Ministro Di Maio, in particolare, ha ricordato l'incessante impegno dell'Italia nella lotta al terrorismo e a sostegno delle popolazioni locali in Iraq e Siria. Ha quindi auspicato il prosieguo della riflessione sul possibile coinvolgimento della Coalizione anti-Daesh nella regione dell'Africa occidentale e del Sahel. Il titolare della Farnesina ha poi confermato la disponibilità italiana a ospitare, non appena le condizioni lo consentiranno, la riunione plenaria degli 82 membri della Coalizione.
Al termine dei lavori è stato diffuso un comunicato congiunto in cui i ministri della coalizione ribadiscono, appunto, la loro “comune determinazione nel continuare la lotta contro Daesh in Iraq e Siria”. Ribadito l’irrinunciabile necessità di rispettare ogni diritto – sia esso umanitario o civile – i paesi della coalizione, ricordata la dichiarazione del 6 febbraio 2019, si sono impegnati a “rafforzare la cooperazione su tutta la linea per garantire che Daesh e le sue affiliate non siano in grado di ricostituire alcuna enclave territoriale o continuare a minacciare le nostre terre, le persone e gli interessi. Insieme restiamo fermamente uniti nel manifestare la nostra condanna alle atrocità di Daesh e la nostra determinazione nell’eliminare questa minaccia globale”.
Riconosciuti gli “sforzi straordinari” del Primo Ministro iracheno Kadhimi, la coalizione non nasconde che “la minaccia permane e richiede quindi una maggiore vigilanza e un'azione coordinata. Ciò include l'allocazione di risorse adeguate per sostenere la coalizione e gli sforzi delle forze partner legittimamente riconosciute in Iraq e Siria, incluso il sostegno alla stabilizzazione delle aree liberate, sempre per salvaguardare i nostri interessi di sicurezza collettiva. Accogliamo con favore l'istituzione di un nuovo governo a Baghdad e non vediamo l'ora di avviare un fruttuoso dialogo con il Governo iracheno sullo sforzo comune nel combattere Daesh”.
“La coalizione opera in Iraq su richiesta del governo iracheno, nel pieno rispetto della sovranità irachena e con l'obiettivo di rafforzare la sua sicurezza”, continua la nota congiunta. “Continueremo la nostra stretta cooperazione e il sostegno al governo iracheno su misure appropriate per adattare l'efficienza operativa e il coordinamento dei nostri sforzi collettivi per sconfiggere Daesh. Accogliamo con favore la decisione del Ministro della NATO del 2 aprile relativa al ruolo della missione NATO in Iraq”. Citati gli effetti della crisi da COVID-19 sulle attività e sulle operazioni della Coalizione, i Ministri si sono impegnati a “continuare a lavorare con i nostri partner per mitigare l’impatto della pandemia” sulla lotta a Daesh.
In Siria, viene ribadito, “la coalizione sta con il popolo siriano a sostegno di una soluzione politica duratura, in conformità con la risoluzione 2254 del Consiglio di sicurezza dell'ONU”. La coalizione intende “continuare a vigilare contro la minaccia del terrorismo, in tutte le sue forme e manifestazioni” per “evitare “buchi” nella sicurezza che Daesh potrebbe sfruttare”.
I ministri hanno inoltre “preso atto con preoccupazione dell'emergente minaccia rappresentata dalle consociate e filiali di Daesh in tutto il mondo, in particolare nell'Africa occidentale e nel Sahel”. La coalizione ha “ribadito la sua intenzione di pianificare un incontro incentrato sul rafforzamento in Africa occidentale e nel Sahel, nel pieno rispetto del diritto internazionale, su richiesta e previo consenso dei paesi interessati, e coordinato con gli sforzi e le iniziative esistenti, tra cui la coalizione per il Sahel”.
I ministri hanno anche concordato “sull'urgente necessità di proseguire la condivisione di informazioni sui membri noti delle consociate Daesh, anche attraverso canali multilaterali di contrasto come l'INTERPOL, in particolare ai fini della sicurezza delle frontiere, e di aumentare le comunicazioni strategiche”.
Citato il dramma dei familiari dei foreign figthers catturati, che, in Siria ed Iraq vengono brutalizzati da Daesh, sul tema i ministri hanno confermato l’impegno al rispetto del diritto internazionale nel trattamento dei terroristi catturati.
La coalizione ha ribadito la sua “convinzione che sia necessario uno sforzo globale sconfiggere Daesh in modo completo e duraturo in tutto il mondo”. In questo, la coalizione ha dimostrato di essere “un veicolo coeso e adattabile”, che ha lavorato in questi anni si diversi fronti.
I ministri hanno infine confermato l'intenzione di tenere la prossima riunione ministeriale completa della coalizione globale in Italia, non appena le circostanze lo consentiranno. (aise) 

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