IN OLANDA UN "CENTRO CONTROLLATO" DUE PER RICHIEDENTI ASILO: LA SODDISFAZIONE DI MOAVERO PER LA PROPOSTA DEL COLLEGA HARBERS

IN OLANDA UN "CENTRO CONTROLLATO" DUE PER RICHIEDENTI ASILO: LA SODDISFAZIONE DI MOAVERO PER LA PROPOSTA DEL COLLEGA HARBERS

ROMA\ aise\ - Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, che lunedì scorso si è recato a L’Aja per una riunione con il ministro degli Esteri dei Paesi Bassi, Stef Blok, ricorda che in quell’occasione, una parte dei colloqui era stata dedicata alla questione delle migrazioni e alle necessarie misure che andrebbero adottate a livello europeo.
In riferimento ai cosiddetti "movimenti secondari" all’interno del territorio UE, i ministri avevano condiviso l’importanza di individuare le opportune soluzioni, così come si erano trovati d’accordo nel ritenere prioritaria una maggiore condivisione fra gli Stati membri dell’Unione Europea dell’impegno a fronte dei "movimenti primari", cioè degli arrivi dei migranti in Europa.
In quest’ultima prospettiva, il ministro Moavero ritiene molto positivo che il ministro per le Migrazioni olandese Mark Harbers abbia comunicato al commissario europeo Dimitris Avramopoulos che i Paesi Bassi sono pronti a mettere a disposizione un proprio "centro controllato" per accogliervi i richiedenti asilo, nell’ambito di un progetto pilota europeo. Così facendo, osserva Moavero, il Governo dei Paesi Bassi conferma la volontà di considerare l’arrivo di migranti in Europa come una responsabilità comune degli Stati UE. Un’iniziativa coerente con le conclusioni del Consiglio Europeo del giugno scorso, che esortano a uno "sforzo condiviso".
Il ministro Moavero, infatti, ha più volte ribadito che l’Italia ritiene che gli Stati UE che si trovano geograficamente più esposti agli arrivi dei flussi migratori debbano poter contare sul leale sostegno degli altri Stati membri dell’Unione. E ciò, in particolare, nelle operazioni di salvataggio, sbarco e distribuzione dei migranti che arrivano in Europa.
Italia e Paesi Bassi sono anche d’accordo nel chiedere alla Commissione europea di accelerare i lavori per la revisione del Regolamento di Dublino, adeguandolo agli accresciuti flussi migratori e a un, finalmente, rigoroso rispetto dei principi fondamentali di responsabilità congiunta, solidarietà e leale cooperazione fra gli Stati membri dell’Unione. (aise)


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