Tricolore record e ri-produzione del David a Dubai

DUBAI\ aise\ - Il percorso di avvicinamento dell’Italia a Expo 2020 Dubai è arrivato a una tappa decisiva con uno straordinario evento che ha visto lo svelamento del Padiglione, ormai completato nella sua struttura esterna e ricoperto da tre scafi che formano un Tricolore record.
All’evento ha partecipato oggi anche Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale Luigi Di Maio, in questi giorni in vista ufficiale negli Emirati Arabi Uniti, insieme al Ministro emiratino della Tolleranza Ahayan Mabarak Al Nahayan, il Ministro per la Cooperazione Internazionale e Direttore Generale di Expo Dubai Reem Al Hashimy, e il Ministro della Cultura e della Gioventù Noura Al Kaabi. Quindi, ha fatto seguito una cerimonia presso il cantiere dell’innovativa struttura dove è stata presentata la più accurata ri-produzione mai realizzata del David di Michelangelo, fulcro del Teatro della Memoria all’interno del Padiglione.
A poco più di cinque mesi dal via della prima Esposizione Universale nel mondo arabo, previsto per il 1° ottobre, sono stati mostrati per la prima volta i tre scafi rovesciati verde, bianco e rosso, che formano la copertura del Padiglione: realizzati con il contributo di Fincanteri e dipinti dai colori di Boero, danno vita al più grande tricolore realizzato nella storia del nostro Paese.
È stata poi la volta dello svelamento del Gemello del David, collocato nei giorni scorsi nel Padiglione a coronamento di un progetto guidato dal Commissariato per la partecipazione dell’Italia a Expo 2020 Dubai, dal Museo della Galleria dell’Accademia di Firenze e dal Ministero della Cultura in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Firenze.
All’evento hanno preso parte assieme al Ministro Di Maio, al Sindaco di Firenze Dario Nardella e al Commissario per la partecipazione dell’Italia a Expo Dubai Paolo Glisenti, i progettisti del Padiglione Carlo Ratti e Italo Rota e il suo Direttore Artistico Davide Rampello.
Sono intervenuti anche Cecilie Hollberg, Direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze dove si trova l’originale del David, e la Professoressa Grazia Tucci dell’Università di Firenze che ha guidato il progetto di ri-produzione del capolavoro michelangiolesco nonché i rappresentanti delle aziende Hexagon e O.T.I.M. che si sono occupate rispettivamente della digitalizzazione dell’opera e del suo trasporto da Firenze a Dubai. Ferrarelle ha fornito il materiale per realizzare parte della scultura michelangiolesca, ottenuto riciclando le bottiglie recuperate dall'ambiente, contribuendo così a trasformare il rifiuto in risorsa, secondo i migliori principi dell'economia circolare. (aise)