CONTE VISITA IL PROGETTO AICS IN ETIOPIA

CONTE VISITA IL PROGETTO AICS IN ETIOPIA

ROMA\ aise\ - Da ieri in Etiopia, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è stato accolto dal Primo Ministro d’Etiopia, Abiy Ahmed, con cui ha poi avuto un bilaterale al National Palace per poi incontrare il Vice Presidente della Commissione dell’Unione Africana, Kwesi Quartey, nella Sede dell’Unione Africana. Dopo un incontro con la comunità italiana in Ambasciata, Conte ha partecipato alla cena ufficiale offerta dal Primo Ministro e al termine ha tenuto un punto stampa con i giornalisti italiani.
Questa mattina, il Premier ha visitato la Cooperativa Ethio-International Footwear Cluster Cooperative Society Ltd, “un importante esempio di progetto finanziato dalla Cooperazione italiana (Aics) in collaborazione con Unido” scrive Conte sul suo profilo Facebook, per poi recarsi negli stabilimenti della IVECO/AMCE, “solida realtà imprenditoriale consolidata da decenni, frutto della collaborazione tra la stessa società italiana e il Governo etiope”. In questa occasione, riporta il premier, “sono stati premiati due studenti che hanno partecipato al progetto Tech Pro2, una bellissima iniziativa che aiuta a togliere i ragazzi etiopi dalla strada e a insegnargli un mestiere. Sono esempi – commenta il Presidente del Consiglio – che testimoniano quanto sia forte la sinergia e la cooperazione tra Italia e Etiopia. Sto toccando con mano in questi due giorni le grandi potenzialità di queste terre. Lo sviluppo sociale ed economico dell'Africa è fondamentale per la stabilità internazionale e per combattere le cause più profonde dell’immigrazione”.
Lasciata l’Etiopia, Conte si è recato in Eritrea. Oggi ad Asmara ha incontrato il Presidente Isaias Afewerki.
"Ho voluto testimoniare al Presidente e all'intero popolo eritreo un segnale di attenzione e di soddisfazione per la svolta raggiunta nell'ambito del processo di pacificazione con l'Etiopia dopo un conflitto ventennale che ha causato decine di migliaia di vittime”, ha spiegato Conte. “La sottoscrizione degli accordi di pace e cooperazione crea le premesse per recuperare risorse fin qui dedicate alla Difesa e alla sicurezza e destinarle allo sviluppo sociale ed economico del Paese. La pacificazione e lo sviluppo dell'intera regione del Corno d'Africa, come ho detto al Presidente eritreo, possono assicurare condizioni di vita migliori alle popolazioni locali e contribuiranno a stabilizzare anche il quadro dei rapporti internazionali, stabilizzando anche i flussi migratori". (aise) 

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