CORONAVIRUS: 650 I CASI ACCERTATI IN ITALIA/ 45 I GUARITI

CORONAVIRUS: 650 I CASI ACCERTATI IN ITALIA/ 45 I GUARITI

ROMA\ aise\ - Sono 650 le persone che risultano contagiate in 12 regioni italiane e in una Provincia autonoma, cioè Bolzano. 45 i guariti alla data di ieri. Questi gli ultimi aggiornamenti sul coronavirus della Protezione Civile che da oggi terrà una sola conferenza stampa al giorno – quella delle 18.00 – per comunicare i dati ufficiali del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale.
I casi accertati sono 403 in Lombardia, 111 in Veneto, 97 in Emilia-Romagna, 19 in Liguria, 4 in Sicilia, 3 nelle Marche, 3 nel Lazio e 3 in Campania, 2 in Piemonte, 2 in Toscana, 1 in Abruzzo, 1 in Puglia e 1 nella Provincia autonoma di Bolzano. I pazienti ricoverati con sintomi – sempre alla data di ieri – sono 248, 56 sono in terapia intensiva, mentre 284 si trovano in isolamento domiciliare.
45 persone sono guarite.
Nel frattempo, i ricercatori dell'ospedale Sacco di Milano hanno isolato il ceppo italiano del coronavirus. Questo passaggio permetterà lo studio degli anticorpi e la predisposizione futura di vaccini.
Sul fronte epidemiologico, invece, è l’Istituto Superiore di Sanità ad essere in prima linea per lavorare con le regioni per un registro sulle caratteristiche dei casi e dei loro contatti.
La lotta al virus, infatti, si svolge su vari fronti: oltre alla diagnosi - in cui l’Istituto gioca un ruolo fondamentale confermando i risultati dei test diagnostici e di screening attraverso il suo laboratorio di riferimento - vi sono gli sforzi nel settore dell’epidemiologia.
Gli epidemiologi del dipartimento di malattie infettive stanno supportando le regioni e il Ministero della Salute per gli aspetti legati alla sorveglianza, alla prevenzione, al controllo delle infezioni da Coronavirus.
Prima che i primi casi di trasmissione avvenissero in Italia, - spiega l’ISS in una nota – gli epidemiologi hanno monitorato la situazione internazionale e contribuito alla fase di preparazione all’arrivo del virus in Italia. In particolare, grandi sforzi sono stati fatti per il supporto continuo nel tempo nella emanazione dei documenti tecnici del Ministero della Salute che forniscono indicazioni precise per le Regioni e Province autonome per la definizione di caso e di contatto stretto, le misure da attuare in presenza di un caso sospetto, le misure di triage telefonico, la gestione dei pazienti e, non meno importanti, tutte le misure relative alle misure preventive, da quelle semplici come l’igiene delle mani a quelle più complesse come l’uso dei dispositivi di protezione individuale.
Tra le attività al confine tra la sorveglianza e la ricerca, l’ISS sta mettendo a punto un sistema con le quali le Regioni potranno registrare le caratteristiche epidemiologiche dei casi e dei loro contatti, sia per descrivere al meglio la diffusione dei casi sia per potere sviluppare modelli matematici per gestire al meglio le risorse sanitarie nei prossimi mesi.
Per chiudere il resoconto “sanitario”, buone notizie dallo Spallanzani di Roma che ieri ha confermato come tutti i nuovi test per la ricerca del nuovo coronavirus sono negativi.
La coppia di turisti cinesi, ricoverata in degenza ordinaria, prosegue nel “percorso di risoluzione della sintomatologia clinica”, mentre il giovane studente italiano rientrato da Wuhan, ormai guarito, “sta concludendo il periodo di osservazione”.
Alla data di ieri lo Spallanzani ha valutato 167 pazienti, di questi, 120, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Quarantasette sono i pazienti tutt’ora ricoverati.
Altro fronte caldo, quello dell’informazione, non solo mediatica, ma anche educativa.
Segnaliamo oggi che Telefono Azzurro ha creato un apposito decalogo per spiegare ai bambini e agli adolescenti il coronavirus.
Questi i consigli a genitori ed educatori.
“1. Prima di introdurre l’argomento del Coronavirus con i bambini e gli adolescenti, o di condividere notizie, assicurati di esserti informato sufficientemente e tramite fonti attendibili
2. Supervisiona, per quanto possibile, l’esposizione dei più piccoli alle notizie a riguardo, prevenendo la sovraesposizione e il controllo eccessivo della situazione
3. Cerca di trovare il tempo e la tranquillità necessari per stare insieme ai tuoi figli e offri loro uno spazio di dialogo
4. Ascolta tutte le loro domande, anche se ripetitive, insistenti e contraddittorie e rispondi con sincerità. Non fornire troppi dettagli, che potrebbero essere fonti di preoccupazione
5. Accogli le loro eventuali paure e timori, anche se possono sembrare eccessivi. Anche se non sei in grado di fornire una risposta specifica, l’importante è essere presenti e preservare la stabilità
6. Utilizza parole adatte alla loro età, scegliendo termini comprensibili per spiegare quello che sta succedendo
7. Presta attenzione a possibili manifestazioni di paure e di ansia, che possono esprimersi in diversi modi, per esempio, reazioni psico-somatiche o variazioni nel comportamento
8. Rassicurali sul fatto che la routine non cambierà totalmente. Cerca di mantenere almeno alcune delle vostre abitudini a casa (per es. gli orari della cena, la visione di un film insieme)
9. Attenersi alle indicazioni regionali e nazionali è molto importante, al fine di permettere azioni di prevenzione efficaci. Allo stesso tempo, è bene permettere momenti in cui i tuoi figli (e anche tu) possano mantenere i contatti con la propria rete sociale, anche grazie al supporto mondo digitale
10. Segui i comportamenti indicati dalle linee guida del Ministero della Salute e promuovi la condivisione di queste buone abitudini all’interno della famiglia”.
Rivolta ai giovani anche l’ultima iniziativa del Ministero dell'Istruzione che ha pubblicato sul sito ufficiale le risposte alle domande più frequenti sulle misure di precauzione contro il coronavirus riguardo a viaggi di istruzione, Erasmus, assenze, sospensione delle attività didattiche e validità dell'anno scolastico. (aise) 

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