CORONAVIRUS: 85.388 CONTAGIATI/ 766 MORTI E 1480 GUARITI IN PIÙ

CORONAVIRUS: 85.388 CONTAGIATI/ 766 MORTI E 1480 GUARITI IN PIÙ

ROMA\ aise\ - Sono 85.388 gli italiani contagiati da coronavirus, 2.339 in più di ieri; di questi, 4.068 sono in terapia intensiva, 28.741 sono ricoverati in ospedale con sintomi, mentre 52.572 (62% del totale) sono in isolamento domiciliare senza sintomi o con pochi sintomi. Purtroppo sono morte altre 766 persone. I guariti, in totale, salgono a 19.758, 1.480 in più di ieri. Questi i dati diffusi da Angelo Borrelli, capo della Protezione civile, nel consueto punto stampa che oggi pomeriggio l’ha visto affiancato da Massimo Antonelli, direttore del Dipartimento emergenza e rianimazione del Gemelli e membro del Comitato tecnico scientifico.
Nel giorno in cui il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Brusaferro ha confermato un calo nella trasmissione del virus, Borrelli ha indicato in 619.849 il numero totale dei tamponi fatti ad oggi, 80mila negli ultimi due giorni.
I pazienti trasferiti con la Cross sono, ad oggi, 114, tutti dalla Lombardia - 9 più di ieri - 74 con il virus, 40 no. In 38 sono stati trasferiti in Germania, tutti con il virus.
I volontari in campo sono 16798, che si sommano a vigili del fuoco, forze armate, di polizia e sanitario. Le tende pre triage sono 792 di fronte agli ospedali e sempre 151 nei penitenziai.
Sale a 104.274.748 il totale delle donazioni al conto corrente attivato dal Dipartimento; ne sono stati spesi, ad oggi, 11.519.000 per l’acquisto dei dpi e dei ventilatori.
Tra domani e domenica partirà il primo contingente della task force degli infermieri, indirizzati verso le regioni più colpite: Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Liguria, Marche, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige.
Nell’ultima parte del suo intervento, Borrelli ha pacatamente ma fermamente replicato a certa stampa: a chi ha “travisato” sue dichiarazioni sulla cosiddetta “fase 2” e ad un quotidiano che “ha dato in pasto” all’opinione pubblica un funzionario di Protezione civile.
“Quanto alla fase due”, ha detto Borrelli, “al momento c’è una sola data: il 13 aprile, come annunciato da Conte. Purtroppo oggi alcune mie parole sono state equivocate: io avevo fatto un ragionamento in cui affermavo che le misure saranno determinate in relazione all’evoluzione in atto di un virus che è nuovo, per questo è difficile fare previsioni e abbassare la guardia. Un ragionamento tradotto schematicamente in un titolo fuorviante”.
Più duro l’intervento contro il quotidiano che con “scorrettezza” ha diffuso “un audio di telefonate, da cui emerge l’azione pulita, precisa” di un funzionario “contro broker internazionali senza scrupoli che volevano raggirare la pubblica amministrazione”.
“Siamo riusciti ad evitare truffe allo Stato” grazia ad un “lavoro di quadra e senso del dovere e dello Stato che hanno colleghi nel Dipartimento, di cui sono fiero”.
Il dottor Antonelli si è soffermato, invece, sui ricoveri in terapia intensiva: “lunedì è stato pubblicato il rapporto sui primi 1310 pazienti assistiti: ne è emerso che i tre/quarti, cioè 884, avevano co-morbidità, soprattutto ipertensione e problemi cardiovascolari; il 90% ha subito ventilazione invasiva, cioè l’intubazione. La mortalità in questo campione è stata del 15%, soprattutto tra 65 e 90 anni”.
Passando ai dati del Gemelli, riguardo 152 pazienti, “il 74% arrivava da pronto soccorso, il 26% da altri reparti dell’ospedale, poi aggravatisi. Questo per sottolineare che l’impatto che arriva alle terapie intensive arriva non solo dal territorio, ma anche da pazienti con all’inizio hanno sintomi più contenuti, e poi hanno bisogno di terapia intensiva”. Al Gemelli, la fascia dei ricoverati “ha incluso anche i 45-64enni”.
Quanto alla degenza, “la media è di 10 giorni”, ma “la maggior parte resta in terapia intensiva fino a 15-20 giorni”. Dunque, un impatto “importante” non solo per “la severità della patologia”, ma anche per la “lunghezza” del ricovero. (aise) 

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