“Corrado Cagli. Paura del totem” in Slovacchia

BRATISLAVA\ aise\ - La Slovacchia rende omaggio all’arte di Corrado Cagli, con la mostra “Paura del totem” che sarà inaugurata giovedì 20 maggio, alle ore 17.00, negli spazi della Považská galéria umenia di Žilina, nel nord del Paese.
La mostra, organizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava, il Centro d’Arte Spaziotempo e l’Archivio Cagli, sarà allestita sino al 27 giugno, a cura di Simone Frittelli.
Corrado Cagli (Ancona 1910 – Roma 1976) è stato un importante artista italiano del XX secolo. Insieme ad altri pittori promettenti come Giuseppe Capogrossi ed Emanuele Cavalli, fece parte di un gruppo fondamentale chiamato Scuola Romana.
Nei suoi primi anni di attività, realizzò dei murales e sperimentò una pittura neo-cubista e metafisica. Alcune delle sue prime esposizioni in Italia furono presso la Galleria d'Arte di Roma e alla Triennale di Milano del 1936. Qui Cagli presentò la Battaglia di San Martino, che si trova agli Uffizi di Firenze dal 1983.
Alla fine degli anni Trenta Cagli espose anche a New York. Nel 1938, con l’inasprirsi delle leggi razziali, a causa delle sue origini ebraiche fu costretto a fuggire a Parigi e poi a New York, dove aprì uno studio. Nel 1941 divenne cittadino degli USA, si arruolò nell’esercito americano e partecipò alla guerra in Europa, entrando anche nel campo di concentramento di Buchenwald, esperienza toccante che gli ispirò una serie di drammatici disegni.
Dopo la fine della II Guerra Mondiale, Cagli tornò a Roma dove sperimentò i suoi lavori informali. Nel 1946 vinse il premio Guggenheim e nel 1954 il premio Marzotto. Quest'ultimo venne conferito, tra il 1951 e il 1968, ad artisti e pensatori che avevano contribuito alla rinascita culturale dell'Italia dopo la guerra ed era finanziato dalla casa di moda Marzotto, di Valdagno.
Nell'agosto del 1972 venne ufficialmente incaricato di dipingere il Palio di Siena, il premio per la storica gara equestre. Più volte ha esposto alla Biennale di Venezia: nel 1936, 1938, 1948 e 1954.
Ha lavorato per il cinema e il teatro; si è inoltre interessato di filosofia e psicoanalisi e in particolare degli studi di Gustav Jung: le opere esposte in Slovacchia, alla Galleria di Arte della Città di Žilina, presentano anche il suo legame con la psicoanalisi.
I suoi quadri si trovano in importanti collezioni pubbliche in Italia e nel mondo: Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Musei Vaticani, GAM di Torino, Uffizi a Firenze, Museo del 900 di Firenze, Museum of Modern Art di New York, The Jewish Museum di New York, Los Angeles County Museum of Art (LACMA), Fine Arts Museum di San Francisco, Museo d'Arte Moderna di Eilat, Museo Puskin di Mosca ecc.
Cagli ebbe sinceri rapporti di amicizia con molti dei protagonisti della cultura italiana, quali Giuseppe Ungaretti, Riccardo Muti, Pier Paolo Pasolini, Alfonso Gatto ed Elio Vittorini.
Il poeta e scrittore, premio Nobel per la letteratura, Giuseppe Ungaretti disse di Cagli: “Quando si mette davanti a una tela sa dove vuole arrivare: ha questa cosa in sé, negli occhi, nelle dita, nel corpo; ha questa cosa in sé, nella fantasia, nel sentimento, e questa cosa dà questi risultati che sono stupefacenti, come miracoli”.
Corrado Cagli è uno degli artisti della Collezione Arte Farnesina, custodita presso il Ministero degli Affari Esteri a Roma. (aise)