IL MAECI E LA SETTIMANA DELLA LINGUA

IL MAECI E LA SETTIMANA DELLA LINGUA

ROMA\ aise\ - Accanto al ministro Luigi Di Maio, è intervenuta anche il vice ministro Marina Sereni alla conferenza stampa di lancio della XX edizione della Settimana Lingua Italiana nel Mondo, che si è tenuta oggi in diretta streaming dalla Sala Conferenze Internazionale della Farnesina. Chiusa dall'intervento del direttore centrale DG Promozione Sistema Paese, Roberto Vellano, la conferenza ha visto la partecipazione dei DG Lorenzo Angeloni e Luigi Vignali, insieme ai rappresentanti degli altri attori coinvolti nella manifestazione: dall'Accademia della Crusca al MiBACT, dalla Società Dante Alighieri ai fumettisti cui l'edizione 2020 è dedicata.
A Di Maio il vice ministro Sereni ha voluto rivolgere il proprio “ringraziamento sincero”: essere stato presente oggi è stato “un segno di interesse e della convinzione forte del Ministero sul valore di questo evento e, più in generale, della promozione lingua e cultura italiana all'estero”.
Marina Sereni ha poi sottolineato il valore aggiunto della cultura italiana che durante la pandemia ci ha “aiutato a reagire”. Per Sereni “saremmo stati molto più deboli, impauriti e indifesi se non avessimo avuto la lingua, la cultura e la creatività italiana” ad accompagnarci.
Quanto al Ministero degli Affari Esteri, “non si è trovato del tutto impreparato di fronte a questa pandemia” e, parlando di promozione di lingua e cultura, “si è saputo mettere in movimento” subito fronteggiando la “gravità straordinaria della pandemia” con “innovazione e qualità”. In altre parole, “di fronte alle limitazioni cui ci hanno costretto le misure di contenimento”, ha spiegato Sereni, la Farnesina ha attivato canali innovativi come i corsi di lingua a distanza e l'uso del digitale nella fruizione degli eventi promossi dalla rete estera.
Ora sono a disposizione “risorse straordinarie”, ha ricordato il vice ministro, e “dobbiamo continuare così”, facendo forza su quella “grande rete fatta di Ambasciate, Consolati e IIC, che rappresetano uno strumento formidabile da rafforzare ed estendere”. Senza dimenticare le “straordinarie partnership” con MiBACT, Società Dante Alighieri, Treccani, Accademia della Crusca e “tutti gli operatori, anche privati, del settore dell'editoria e dell'impresa creativa culturale”, come dimostra l'esperienza di LuccaCrea, protagonista di questa XX edizione della Settimana. Per Marina Sereni qui sta “il segreto del successo di ciò che stiamo facendo e di ciò che dovremo fare: riuscire ad essere coesi all'interno del governo e delle istituzioni, ma anche aperti a partnership con soggetti privati che lavorano in questo settore”.
Può sembrare un paradosso, ma proprio la pandemia ha avviato una “nuova stagione di innovazione” che, Sereni ne è convinta, se ben coltivata, in futuro potrà aiutare il MAECI e l'Italia ad aprirsi alla modernità e nel contempo a “valorizzare il nostro straordinario patrimonio”.
La Settimana della Lingua Italiana, con le tante iniziative organizzate dalla rete diplomatico-consolare e degli Istituti Italiani di Cultura, sarà il prossimo banco di prova.
Sulla stessa linea Roberto Vellano, direttore centrale della DG Promozione Sistema Paese, cui sono state affidate le conclusioni di un dibattito “ricco e articolato”.
Prima però Vellano ha voluto ringraziare gli Istituti Italiani di Cultura: “sono loro la nostra rete di primo riferimento e, se qualche successo abbiamo ottenuto in questi anni, lo dobbiamo soprattutto a loro lavoro, che è un lavoro non solo di promozione degli eventi”, ha voluto sottolineare il Vellano, “ma anche di cooperazione e mediazione culturale, perché ogni contesto in cui si lavora richiede una politica culturale ad hoc”.
Il direttore centrale ha annunciato la volontà di “riprendere presto le riunioni d'area”con i direttori degli IIC, sebbene in formato virtuale, “per riprendere le fila di un discorso impostato qualche mese fa e rafforzare la nuova narrazione del sistema Paese nel mondo”.
“La diffusione della lingua italiana è parte di uno sforzo più ampio che coinvolge tutta la componente culturale della DG”, ha osservato Roberto Vellano, ricordando gli “sforzi” compiuti in questi mesi a “sostegno alle imprese culturali” e dunque nel campo dell'arte, del cinema, dello spettacolo, dell'editoria... “per dare un segnale di vicinanza”, ma soprattutto per offrire “occasioni concrete di lavoro agli artisti e agli operatori colpiti dalla crisi”. È il caso dei bandi e degli avvisi pubblici pubblicati di recente, con cui, ha detto Vellano, “abbiamo raccolto centinaia di proposte per finanziare produzioni destinate ad essere portate all'estero”.
Guardando al futuro, il direttore centrale ha annunciato che una “attenzione particolare sarà quella che dedicheremo a Dante nel 2021”, in occasione del 700° anniversario della morte, “e che culminerà nell'ottobre prossimo con la XXI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, della quale Dante sarà il protagonista incontrastato”.
Ora, però, viviamo il presente e, ha concluso Vellano, “buona Settimana della Lingua a tutti!”. (r.aronica\aise)


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