MERLO AL CGIE: IL GOVERNO C’È

MERLO AL CGIE: IL GOVERNO C’È

ROMA\ aise\ - Il Governo c’è, su tutti i fronti. Lo ha assicurato il sottosegretario agli esteri Ricardo Merlo che oggi è intervenuto in chiusura della prima plenaria online del Consiglio generale degli italiani all’estero, aperta dall’intervento del Ministro degli esteri Di Maio, che per legge del Cgie è presidente. Un intervento, per Merlo, “dal significato politico molto importante”.
Richiamando diversi punti emersi dagli interventi dei consiglieri durante il dibattito, Merlo ha esordito rassicurando tutti sulla “volontà” di “mantenere intatti tuti i fondi di tutti i capitoli di spesa per gli italiani all’estero”, ma non sarà facile. “Stiamo cominciando a parlare della legge di stabilità” e “la nostra aspirazione è mantenere tutto com’è, senza tagliare nulla”.
E proprio nella Legge di Stabilità dovranno esserci i fondi per le elezioni di Comites e Cgie: “ho parlato con il Direttore generale Vignali; ci sono le condizioni per farle” ha detto Merlo riferendosi alle elezioni. “La data la scegliamo noi, dopo che avremo la certezza dei fondi”.
Quanto alla legge elettorale “dopo referendum e il messaggio che abbiamo ricevuto dagli italiani all’estero, dobbiamo essere consapevoli che così com’è la legge non regge un’altra elezione”. A preoccupare Merlo sono i brogli, anche se non li nomina mai: “ora ci sono meno posti in Parlamento, si rischia una situazione difficile alle politiche”. Sulle modalità di voto “sono d’accordo con la senatrice Garavini: no al primo voto elettronico da sperimentare alle politiche. Ad oggi non ho visto nessun sistema elettronico che dia tutte le garanzie; questo non vuol dire escluderli, probabilmente faremo prova con le elezioni dei Comites, ma c’è ancora incertezza sulla sua sicurezza così come sulle modalità. Invito tutti i parlamentari, i consiglieri e i Comites a dare il loro contributo per trovare un modo di votare che sia trasparente al 100% e che costi meno. Non piace pensare a 5 milioni di plichi per strada, soprattutto ora che c’è pressione maggiore per entrare in Parlamento, perché ci sono meno posti”.
Passando alla rete consolare, Merlo ha evidenziato il “grande sforzo” fatto dalla Farnesina a volte azzerato da “questioni burocratiche” che “non fanno concretizzare subito i miglioramenti sperati”, come accade per esempio con le nuove assunzioni, decise nel 2017 e non ancora finalizzate. “Spero che da gennaio si siano i primi 300 nuovi impiegati di ruolo, giovani, che dopo la formazione alla Farnesina potranno andare nelle sedi estere, probabilmente a giugno - luglio 2021”. Le procedure dei bandi di concorso sono “lunghissime”, ecco perché “con la Legge di stabilità cercheremo di aumentare i contrattisti, che in tre, quattro mesi possono essere assunti. È molto importante aumentare il loro numero, perché il covid ha rallentato moltissime pratiche”.
Annunciata la prossima riapertura di una sede consolare a Saarbrucken, Merlo ha voluto di nuovo ringraziare “il DG Vignali e tutta la rete consolare, tutti i sindacati del Maeci e i lavoratori” che hanno lavorato alla gestione del referendum: “certo, abbiamo avuto lamentele, come sempre, ma l’affluenza è stata la terza per grandezza su 5 referendum svolti da quando c’è il voto per corrispondenza; una partecipazione quasi al 24% per me è rispettabilissima se pensiamo alla pandemia. Grazie anche a Comies e al Cgie che hanno collaborato con la rete”.
Rispondendo alla consigliera Alciati che lamentava le perduranti restrizioni all’ingresso in Italia da alcuni Paesi anche per i cittadini italiani, Merlo ha ricordato che a decidere i divieti è il Minsitero della salute: “siamo in un momento in cui nessun governo sa bene cosa fare. Ci sono Paesi che hanno stabilito dei divieti di circolazione interna, come in Argentina. La situazione è complessa. Noi siamo sempre a lavoro, ma serve pazienza”.
Concludendo, Merlo si è detto “molto soddisfatto dell’intervento del Ministro Di Maio” perché ha anche un “significato politico” e cioè che “oggi non c’è nessuna forza politica in Parlamento che mette in dubbio il futuro e l’importanza di Comites e Cgie”.
Un auspicio raccolto infine dal segretario generale Michele Schiavone che ha a sua volta ringraziato Merlo “per aver promosso con il DG Vignali questo incontro e per il lavoro che state facendo”. Nel processo che porterà alle tanto agognate riforme il Cgie “deve essere coinvolto”, non solo attraverso il testo-base già approvato, ma con “un’interlocuzione continua”.
“Siamo ad una svolta: noi siamo a disposizione per la ripresa dell’Italia, potete contare sull’appoggio e sul sostegno delle comunità, ma queste – ha concluso – devono diventare protagoniste, parte integrante di un progetto comune”. (m.cip.\aise) 

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