PACCHETTO FISCALE: L'UE SUI DOCUMENTI DI BILANCIO

PACCHETTO FISCALE: L

BRUXELLES\ aise\ - Oggi la Commissione europea ha presentato i suoi pareri sui documenti programmatici di bilancio 2020 degli Stati membri della zona euro, ha deciso misure nell'ambito del patto di stabilità e crescita e ha adottato la quarta relazione sulla sorveglianza rafforzata della Grecia.
L’Italia è in due liste: come Belgio, Spagna, Francia, Portogallo, Slovenia, Slovacchia e Finlandia, il nostro Paese – secondo i parametri Ue - ha presentato un documento programmatico di bilancio “a rischio di non conformità al patto di stabilità e crescita nel 2020”. Inoltre, le proiezioni segnalano per Italia, Belgio, Spagna e Francia anche la “non conformità con il parametro per la riduzione del debito”.
Ma andiamo con ordine.
Dal luglio di quest'anno e per la prima volta dal 2002, nessuno Stato membro della zona euro è soggetto alla procedura per i disavanzi eccessivi. È previsto che rapporto debito/PIL della zona euro confermi la tendenza al calo osservata negli ultimi anni e scenda dall'86 % circa del 2019 a circa l'85 % nel 2020, nel contesto di un'economia mondiale ed europea che si sta indebolendo.
Nel presentare i pareri della Commissione, oggi Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per l'Euro e il dialogo sociale nonché per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l'Unione dei mercati dei capitali, ha sostenuto che "con i rischi crescenti che pesano sulle prospettive di crescita economica dell'Europa, è rassicurante vedere paesi della zona euro come la Germania e i Paesi Bassi utilizzare i margini di bilancio per sostenere gli investimenti. Ma possono comunque fare di più. Per contro, gli Stati membri con livelli di debito molto elevati, come il Belgio, la Francia, l'Italia e la Spagna, dovrebbero approfittare della minore spesa per interessi per ridurre il loro debito. Dovrebbe essere questa la loro priorità".
Al suo fianco, Pierre Moscovici, Commissario responsabile per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, che ha voluto sottolineare come "negli ultimi cinque anni” la Commissione europea abbia “valutato attentamente i documenti programmatici di bilancio degli Stati membri della zona euro. Con i pareri di quest'anno confermiamo il nostro impegno a favore di un'applicazione flessibile e intelligente delle regole comuni, guidati dalla conoscenza della realtà economica di ciascun paese e della zona euro nel suo complesso. In questo spirito, la Commissione invita i paesi con debito elevato a perseguire politiche di bilancio prudenti, mentre incoraggia quelli che dispongono di margini di bilancio a investire di più. Questo approccio differenziato rafforzerà la zona euro".
VALUTAZIONE DEI DOCUMENTI PROGRAMMATICI DI BILANCIO DEGLI STATI MEMBRI DELLA ZONA EURO
A seguito delle recenti previsioni economiche d'autunno 2019 e delle consultazioni con gli Stati membri, la Commissione ha adottato i suoi pareri sui documenti programmatici di bilancio di tutti i paesi della zona euro. Essa ha constatato che nessun documento programmatico di bilancio 2020 presenta un'inosservanza particolarmente grave dei requisiti del patto di stabilità e crescita. I documenti programmatici di nove Stati membri sono conformi al patto di stabilità e crescita nel 2020, due Stati membri sono sostanzialmente conformi e per otto Stati membri i documenti programmatici presentano un rischio di non conformità al patto di stabilità e crescita l'anno prossimo.
I documenti programmatici di bilancio di Germania, Irlanda, Grecia, Cipro, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi e Austria risultano conformi al patto di stabilità e crescita nel 2020.
I documenti programmatici di bilancio di Estonia e Lettonia risultano sostanzialmente conformi al patto di stabilità e crescita nel 2020. L'attuazione dei documenti programmatici di bilancio potrebbe determinare un certo scostamento dall'obiettivo di bilancio a medio termine per la Lettonia e una certa deviazione dal percorso di avvicinamento a tale obiettivo nel caso dell'Estonia.
Per Belgio, Spagna, Francia, Italia, Portogallo, Slovenia, Slovacchia e Finlandia i documenti programmatici di bilancio presentano un rischio di non conformità al patto di stabilità e crescita nel 2020. L'attuazione dei documenti programmatici di questi Stati membri potrebbe determinare una deviazione significativa dal percorso di avvicinamento al rispettivo obiettivo di bilancio a medio termine.
Per Belgio, Spagna, Francia e Italia le proiezioni segnalano anche la non conformità con il parametro per la riduzione del debito.
Globalmente, si stima che tra il 2019 e il 2020 passerà da sei a nove il numero di Stati membri che hanno raggiunto o superato il proprio obiettivo di bilancio a medio termine. Secondo le proiezioni della Commissione il disavanzo strutturale aggregato della zona euro aumenterà nella misura dello 0,2 % del PIL potenziale nel 2020 (toccando il -1,1 %), presentando quindi un orientamento di bilancio sostanzialmente neutro. Tale aumento del saldo strutturale è spinto in particolare dalle politiche fiscali espansive previste negli Stati membri con margine di bilancio, in particolare nei Paesi Bassi e in misura minore in Germania (rispettivamente 0,6 % e 0,4 % del PIL potenziale) e dal previsto incremento del disavanzo strutturale italiano (0,3 % del PIL potenziale). In generale, le politiche di bilancio nella zona euro continuano a non essere sufficientemente differenziate. Gli Stati membri che dispongono di un margine di bilancio stanno attuando politiche fiscali espansive e dovrebbero essere pronti a continuare a utilizzare tale margine. Per contro, continua a preoccupare la mancanza di risanamento nei paesi con problemi di sostenibilità.
MISURE NELL'AMBITO DEL PATTO DI STABILITÀ E CRESCITA
La Commissione ha inoltre adottato una serie di misure nell'ambito del patto di stabilità e crescita riguardo all'Ungheria e alla Romania.
Ha formulato due raccomandazioni nel contesto della procedura per deviazione significativa, uno strumento che intende inviare un avvertimento in caso di deviazione significativa dai requisiti del braccio preventivo del patto. La procedura si prefigge anche di aiutare gli Stati membri a riguadagnare, o almeno ad avvicinarsi alla posizione di bilancio in cui si troverebbero se non si fosse verificata la deviazione.
Per l'Ungheria la Commissione ha stabilito che lo Stato membro non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del giugno 2019. Pertanto propone che il Consiglio adotti una decisione di mancato seguito effettivo e una raccomandazione riveduta rivolta all'Ungheria affinché lo Stato membro adotti nel 2020 misure per correggere la sua deviazione significativa dal percorso di avvicinamento all'obiettivo di bilancio a medio termine.
Anche per la Romania la Commissione ha stabilito che lo Stato membro non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del giugno 2019. Pertanto propone che il Consiglio adotti una decisione di mancato seguito effettivo e una raccomandazione riveduta rivolta alla Romania affinché lo Stato membro adotti nel 2020 misure per correggere la sua deviazione significativa dal percorso di avvicinamento all'obiettivo di bilancio a medio termine.
RELAZIONE SULLA SORVEGLIANZA RAFFORZATA DELLA GRECIA
La Commissione ha inoltre adottato la quarta relazione per la Grecia nell'ambito del quadro di sorveglianza rafforzata che è stato attivato dopo la conclusione del programma di sostegno alla stabilità del meccanismo europeo di stabilità nell'agosto 2018. La pubblicazione della relazione fa seguito alla quarta missione post-programma in Grecia effettuata dal 23 al 26 settembre 2019. Secondo le conclusioni della relazione la Grecia ha preparato un bilancio per il 2020 che consegue l'obiettivo concordato di avanzo primario pari al 3,5 % del PIL con modalità favorevoli alla crescita e il governo ha complessivamente adottato i provvedimenti necessari per onorare gli impegni specifici in materia di riforme fissati per metà 2019, nel contesto della realizzazione di un più ampio programma di riforme. Ulteriori azioni saranno fondamentali per portare a compimento, e se necessario accelerare, le riforme. Le risultanze della relazione saranno discusse nell'Eurogruppo del 4 dicembre 2019.
QUALI SONO LE PROSSIME TAPPE?
La Commissione invita l'Eurogruppo e il Consiglio a esaminare e approvare gli orientamenti proposti oggi. La Commissione presenterà in tempo utile i documenti che segnano le prossime tappe del semestre europeo: analisi annuale della crescita 2020, raccomandazione sulla politica economica della zona euro, relazione sul meccanismo di allerta e progetto di relazione comune sull'occupazione. (aise) 

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