ART IN DARK: IN MOSTRA LE OPERE DI GIANCARLO MONTUSCHI

ART IN DARK: IN MOSTRA LE OPERE DI GIANCARLO MONTUSCHI

FROSINONE\ aise\ - La Cristiano Art Gallery di via Leone I, a Pignataro Interamna (Frosinone), ospita fino al 29 marzo “Art in dark”, mostra di Giancarlo Montuschi a cura di Ivan Caccavale. “Art in dark” è un progetto espositivo di Cristiano Tomassi, diretto da Antonio Evangelista.
Giancarlo Montuschi, pittore e ceramista-scultore di vaglia, si esprime da decenni con un linguaggio ingenuo, fiabesco e sostanzialmente fantastico, caratterizzato da venature alchemico-esoteriche.
Scrive il curatore Ivan Caccavale: “Nella serie “Pulp stories” il maestro, personalità sensibile e osservatore critico degli episodi di storia e di cronaca, soprattutto americana, conduce il fruitore in un universo visivo in cui delinea una sua visione personale dei fatti, con la potente arma dell’ironia. Entro ambientazioni fumettistiche di gusto dark egli colloca dunque un oggetto o un’icona pop, colorati, con effetto straniante”.
Di volta in volta l’osservatore riconosce nei suoi lavori un’intimorita Campbell’s Soup davanti al vialetto d’entrata di una sinistra abitazione, una Betty Boop che sta per subire le ire dei poco raccomandabili soggetti incappucciati del KKK, l’iconica décolleté rossa de “Il diavolo veste Prada” in un tetro interno in cui è leggibile l’eloquente cifra 666.
“Si tratta di immagini beffarde – conclude Caccavale, – che catalizzano immediatamente l’attenzione e che inducono a nuove e non canoniche letture circa alcuni aspetti della realtà contemporanea. È il modus operandi di un anti-personaggio per eccellenza, che si confronta con temi torbidi e scottanti negando visioni prestabilite”.
Giancarlo Montuschi è nato nel 1952 a Faenza (RA). Ha studiato al liceo artistico di Bologna e frequentato l’accademia di belle arti prima nel capoluogo emiliano e quindi a Ravenna. Nel 1976 gli viene assegnata la cattedra di Discipline pittoriche al liceo artistico di Sansepolcro, decide così di trasferirsi nella Valtiberina toscana, dove tutt’oggi vive e lavora nel suo atelier di Anghiari. La ricerca di Montuschi abbraccia varie tecniche e muove dalla pop art e dai linguaggi post-pop del secondo Novecento per affrontare negli anni argomenti alchemico-esoterici, temi ludici, cicli diversificati come quelli legati a miti, animali, letteratura, comics e musica. Dal 1972 espone regolarmente e con successo di pubblico e critica in Italia e all’estero. La sua partecipazione a premi e fiere internazionali riscuote – sia in ambito pittorico, sia in quello della scultura in ceramica – i più ampi consensi. Musei e fondazioni italiane conservano sue opere. Lavora stabilmente con prestigiose gallerie. (aise) 

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