INDIA ANTICA: IN SVIZZERA I CAPOLAVORI ARTISTICI INDIANI

INDIA ANTICA: IN SVIZZERA I CAPOLAVORI ARTISTICI INDIANI

BELLINZONA\ aise\ - Dopo le mostre dedicate all’arte giapponese, all’arte africana e alle antichità classiche greche e romane, il Museo d’arte di Mendrisio, nel Canton Ticino, si è voluto concentrare sui capolavori provenienti dal collezionismo svizzero riguardo l’India, con la mostra India Antica, in corso fino al 26 gennaio.
Il Museo intende così continuare, accanto al ricorrente programma dedicato all’arte del ‘900, nella sua linea di proposte espositive volta a mettere in luce tesori di grandi civiltà antiche, al di fuori della tradizione europea del moderno.
Gli oggetti esposti - oltre 70 sculture di piccole, medie e grandi dimensioni - non pretendono di essere rappresentativi dell'arte antica indiana nel suo insieme, ma costituiscono comunque una straordinaria introduzione a vasto raggio sull’arte antica di una delle nostre più complesse e affascinanti civiltà.
La scelta del curatore Christian Luczanits, tra i massimi esperti europei di arte indiana, rispecchia quello che è l'interesse occidentale nell'antica arte indiana, con una predominanza di temi buddisti e pacifici.
Il percorso espositivo si compone di nove capitoli: Metafore poetiche; Animali leggendari; Tradizioni a confronto; Storie edificanti; Poteri femminili; Diramazioni esoteriche; Miracoli; Coppia divina; Divinità cosmica e comprende sculture provenienti da diverse regioni dell’India, Pakistan e Afghanistan, coprendo un arco temporale di quattordici secoli, dal II secolo a. C. al XII secolo d. C.
Una mostra splendida, con opere di grande pregio, reperti preziosi, che permette di conoscere i tesori di una cultura millenaria che ha sempre affascinato anche l'Occidente.
Christian Luczanits, curatore della mostra India antica al Museo d'arte Mendrisio, è uno dei più noti esperti di arte indiana e tibetana. Nato nel 1964 a Hinterstoder, in Austria, ha studiato tibetologia e buddismo all'Università di Vienna e ha conseguito il dottorato sotto la supervisione di Maurizio Taddei. È stato ricercatore all'Università di Vienna, ha insegnato nelle università di Berkeley, Stanford (USA) e Berlino, ed è stato anche curatore al Rubin Museum of Art di New York. Nel 2008-2010, insieme a Michael Jansen, ha curato una grande mostra sull'arte Gandhara, prima alla Bundeskunsthalle di Bonn, poi al Gropius Bau di Berlino e infine al Rietberg Museum di Zurigo. È docente presso la London School of Oriental and African Studies e sostiene i monasteri buddisti indiani e nepalesi nella gestione e nell'esposizione delle loro collezioni d'arte. (aise) 

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