LA CHIAVE DELLA LUCE ALLA BIBLIOTECA MARCIANA

LA CHIAVE DELLA LUCE ALLA BIBLIOTECA MARCIANA

VENEZIA\ aise\ - La Biblioteca Nazionale Marciana ospiterà da oggi al 12 novembre a Venezia la mostra “La Chiave della Luce – Mostra di installazioni di luce”, organizzata e curata da Manfred Möller, nella serie Edition Minerva.
La “Chiave della Luce” è il titolo del progetto espositivo dell’artista tedesco Kilian Saueressig. La mostra comprende circa 30 opere auto-illuminate - Light Wall Sculptures, in cui vengono rappresentati, in forma astratta, complessi temi filosofici, religiosi, politici e/o scientifici.
Il commento dell’artista alla sua mostra: "la luce è la chiave della conoscenza, la chiave della vita. Senza luce non c'è vita e senza luce non si può vedere. La trasformazione della luce in forma di riflesso, assorbimento e trasmissione, ci permette di guardare immagini e sculture. La luce diventa immagine nella nostra mente. Le immagini diventano emozioni. Le idee diventano immagini. Una vera e propria trasformazione. Il fascino della trasformazione della luce nella massa e della massa in luce. Questo è il principio universale su cui tutto si fonda. Sono lo spirito e l'anima una forma speciale di luce?”.
La mostra esplora questo tema e stimola la fantasia e l’incanto dell'osservatore.
Le opere autoilluminate di Kilian Saueressig sono realizzate in molti modi diversi. Sono sagomate sia in forma macroscopica che microscopica, e i colori comunicano con le forme. Le opere hanno di solito almeno due livelli di lettura dell’immagine, più o meno fortemente slegati l'uno dall'altro per l'osservatore.
Non appena la fonte di luce interna delle opere viene accesa e modificata nel colore e nell'intensità, emergono nuove impressioni pittoriche: i diversi motivi, nei loro rispettivi livelli di lettura, si sovrappongono al colore della retroilluminazione per creare una moltitudine di nuove immagini. Un fascino che queste opere d'arte esercitano soprattutto di notte e colorano la stanza in cui si trovano di una tonalità vellutata, integrando lo spazio circostante e lo spettatore nell'opera d'arte.
L'artista attribuisce particolare importanza alla compatibilità ambientale dei materiali.
Kilian Saueressig, nato nel 1969, è un ingegnere meccanico e appassionato inventore. Detiene numerosi brevetti nel campo della finitura delle superfici, della tecnologia di stampaggio e della goffratura. Come azionista e amministratore delegato ha gestito con successo per molti anni un'azienda familiare di medie dimensioni nel settore della stampa. Ma la sua passione per l'arte si era già accesa in gioventù. Così oggi può contare su un ricco fondo di idee.
Saueressig ha mostrato per la prima volta la sua arte al pubblico nel 2019. La creatività e la competenza tecnologica sono gli strumenti che impiega, realizza le sue idee implementandole con una comprensione straordinariamente profonda dei materiali. Nella sua arte si integrano sia l'elemento creativo che quello analitico-tecnologico. Questi due mondi diversi si fondono in uno solo: l'aceto acido crea un proprio cosmo artistico strutturato, che ricorda la struttura di un atomo. Nei quattro livelli, composti da globi, cicli, segmenti e variazioni, si occupa di temi filosofici, sociologici, etici, politici, religiosi e scientifici. Saueressig crea così il suo universo artistico, analitico e critico dell'attualità, in cui invita lo spettatore a immergersi.
Gioca con processi innovativi sviluppati autonomamente sul colore e sulla forma, che vanno ben oltre gli approcci attualmente conosciuti. Effetti metallici, effetti opaco-lucido, micro e macro strutture, tecnologie di modellatura manuale e digitale. Ha un distinto senso del colore, il cambiamento cromatico è una caratteristica decisiva della sua arte.
Filosofia e innovazione sono due forze motrici molto importanti per Kilian Saueressig. Vede l'arte come il suo mezzo di produzione emotiva per le sue intuizioni e i suoi messaggi.
La sua filosofia diventa rapidamente chiara nelle sue opere. La maggior parte di queste hanno in comune la capacità di presentare contesti complessi attraverso una semplificazione che si sublima nell'opera d'arte. Così facendo, l'artista si interroga sulle motivazioni dell'umanità: come mai e perché succede qualcosa, quali sono gli effetti? È analitico e critico nei confronti dell'attualità, ma allo stesso tempo offre approcci e soluzioni per un mondo umano del futuro.
Kilian Saueressig è spinto dalla voglia di conoscenza e innovazione. È sempre in reciproca interazione con il suo ambiente e in particolare con gli sviluppi tecnologici della nostra era moderna. (aise) 

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