“METAMEMORIA”: SETTE ARTISTI A PALAZZO DUCALE DI MASSA PER RIFLETTERE SUL GIORNO DELLA MEMORIA

“METAMEMORIA”: SETTE ARTISTI A PALAZZO DUCALE DI MASSA PER RIFLETTERE SUL GIORNO DELLA MEMORIA

MASSA\ aise\ - Rimarrà aperta al pubblico fino al 2 febbraio nelle Sale ex Presidenza di Palazzo Ducale a Massa (Ms), Piazza Aranci 35, la mostra collettiva “Metamemoria” curata da Mauro Daniele Lucchesi e Alessandro Romanini, che riunisce sette artisti contemporanei, diversi per stile e tecnica, che si sono confrontati su un solo tema: l’omaggio al Giorno della Memoria che sarà celebrato il prossimo 27 gennaio.
Tra gli obiettivi della mostra quello di ricordare come l’arte e la creatività, nel corso dei secoli, abbiano saputo esprimere in maniera efficace ed indelebile, immagini divenute simboli e icone contro l’oblio e la barbarie, Guernica di Pablo Picasso su tutte.
Sul filo conduttore della memoria si collocano quindi i dipinti di Arcangelo (Avellino 1956), Franco Marrocco (Rocca D’Evandro, Caserta 1956), Giovanni Frangi (Milano 1959), Dany Vescovi (Milano 1969), le fotografie di Luca Piovaccari (Cesena 1965), le sculture-assemblaggi di Francesco Bocchini (Cesena 1969) e le installazioni di Dania Zanotto (Treviso 1975).
“La “Metamemoria” è un insieme di conoscenze legate alla propria memoria personale – spiegano i due curatori - ma si riferisce anche alle strategie messe in atto per ricordare contenuti e informazioni, metodi per non dimenticare elementi determinanti dell’esistenza individuale e collettiva. Al netto delle marcate differenze, gli artisti riuniti in mostra – proseguono - considerano l’atto espressivo un’elaborazione di pensiero, che coinvolge allo stesso tempo la propria memoria personale e quella collettiva, la riflessione individuale e quella universale. Si tratta quindi di una riflessione profonda sulla storia dell’arte che li ha preceduti ma anche sul loro modo di fare arte mentre la eseguono e sul ruolo dell’artista nella società contemporanea”.
Gli artisti ospitati al Palazzo Ducale sfuggono tutti dalle facili formule preconfezionate a favore di una meditata e calibrata concezione e realizzazione, che li mantiene alla giusta distanza dal “rumore di fondo” creato dalla massa di immagini e informazioni di cui siamo immersi ogni giorno. In questo modo la pittura e la scultura ci aiutano a ricordare e soprattutto a non dimenticare ma ci insegnano anche come sia indispensabile la riflessione sul passato per produrre futuro. Un passato che non deve diventare sterile archivio o polveroso museo, ma serbatoio per alimentare le generazioni che verranno.
“Nessuna civiltà né singolo individuo e artista – sottolineano ancora Mauro Daniele Lucchesi e Alessandro Romanini - può pensare se stesso se non relazione con un’altra società e un’altra epoca che servano da termine di paragone e fulcro per lo sviluppo di soluzioni inedite e peculiari. L’arte richiama la nostra attenzione e ci impone l’esercizio attivo della memoria, una memoria che riguarda non solo eventi remoti ma in maniera forse anche più decisiva l’istante appena trascorso, un secondo fa, un momento prima”, concludono.
La mostra “Metamemoria” è organizzata dall’Associazione Quattro Coronati di Massa e dalla Provincia di Massa Carrara con il sostegno di Vincenti Srl. (aise) 

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