RITRATTO DI UN PIANETA SELVAGGIO: A NAPOLI LA MOSTRA FOTOGRAFICA DI SIMONE SBARAGLIA

RITRATTO DI UN PIANETA SELVAGGIO: A NAPOLI LA MOSTRA FOTOGRAFICA DI SIMONE SBARAGLIA

NAPOLI\ aise\ - “Ritratto di un Pianeta selvaggio”. È questo il titolo della mostra fotografica di Simone Sbaraglia inaugurata ieri a Napoli presso il Museo Mineralogico. La mostra, che resterà visibile fino al 7 gennaio prossimo, è un progetto che racconta di un mondo fragile, in rapidissimo cambiamento, e che, altrettanto rapidamente, stiamo perdendo.
Attraversare il globo per documentarne le meraviglie naturali con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica verso la bellezza e la fragilità del mondo naturale assume oggi il carattere della massima urgenza per il fotografo naturalista Simone Sbaraglia che dichiara che “andare alla ricerca degli attimi di bellezza e armonia diventa sempre più difficile e raro e per questo ho deciso di dare a questo progetto il carattere della mutevolezza e del cambiamento, caratteristiche che rispecchiano lo stato attuale della natura del nostro Pianeta Terra”.
“Ritratto di un Pianeta selvaggio” è un progetto a tappe che è partito da Roma e sta girando l’Italia, per poi sconfinare all’estero; è strutturato come un racconto che evolve e cambia con il progredire delle tappe nelle varie città, dando luogo ad un ritratto del nostro Pianeta in costante evoluzione e cambiamento.
La mostra ha una forte impronta multimediale caratterizzata da diversi video di backstage, un’intervista all’autore e diversi video tecnici che descrivono tecniche e attrezzature utilizzate per il progetto. Le stampe cambieranno di tappa in tappa con il progredire stesso del progetto e così anche il catalogo, che non assume la classica forma del libro ma è costituito da un cofanetto che raccoglie le fotografie presenti in mostra e che, come le immagini esposte, evolverà insieme al progetto.
“Mi sto dedicando a questo progetto da più di tre anni – racconta Simone Sbaraglia -, girando il mondo per scovare i luoghi e le specie che ancora resistono e che ancora sono in grado di regalarci quelle emozioni che solo il contatto con la natura incontaminata può donare. Raccontarne la bellezza è sempre stata per me una priorità e oggi lo è ancora di più perché purtroppo stiamo perdendo moltissimi di quei paradisi selvaggi”.
La realizzazione di questo ambizioso progetto è stata possibile grazie al supporto di Fujifilm Italia, di cui Simone è Ambasciatore X-Photographer. (aise) 

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