“SCIENZA, CARITÀ E ARTE”: IL MUSEO DELLE ARTI SANITARIE DI NAPOLI SBARCA A MATERA

“SCIENZA, CARITÀ E ARTE”: IL MUSEO DELLE ARTI SANITARIE DI NAPOLI SBARCA A MATERA

NAPOLI\ aise\ - Un percorso espositivo dedicato ai luoghi della cura alla scoperta dei più antichi Ospedali d’Italia, testimoni di “Scienza, Carità e Arte”. L’evento si svolgerà presso l’ex Ospedale San Rocco di Matera da oggi, 1° giugno, a giovedì 27 giugno, ed è realizzato dal Museo delle Arti Sanitarie di Napoli, in collaborazione con il Corpo Militare della C.R.I. e ACOI (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) nell’ambito delle iniziative per Matera Capitale europea della cultura 2019.
La mostra evidenzia l’inscindibile intreccio tra la storia dell’assistenza sanitaria e la storia economica, politica e sociale del Paese.
Molti ospedali sono monumenti d’arte, la cui bellezza architettonica aiuta a guarire. Gli antichi nosocomi nascono dalla pietas cristiana e dalle confraternite laiche; solo nell’800 lo Stato avoca a sé la cura dei pazienti che prima era affidata solo alla carità e alla beneficenza. Gli Ospedali sono anche luoghi di ricerca: musei, biblioteche, anfiteatri e scuole di formazione. Tutte le arti sanitarie hanno avuto origine tra le loro mura.
Il progetto vuole diffondere la storia della gloriosa tradizione ospedaliera italiana che attraverso l’esperienza di malattie, epidemie e formazione medica ha rappresentato uno dei pilastri della cultura sanitaria europea. Nell’esposizione una sezione è dedicata alla storia della sanità militare durante il primo conflitto mondiale, che vide la partecipazione in prima linea della Croce Rossa. Inoltre, un settore, curato dal Corpo Militare Sanitario dell’Aeronautica, illustra le nuove frontiere della medicina nello spazio.
La vetustà delle strutture architettoniche e le mutate esigenze assistenziali hanno reso inadatti molti nosocomi che sono stati dismessi o adibiti ad altre funzioni.
Il destino di questi Ospedali è un altro tema del racconto della mostra che è ospitata, infatti, in antiche corsie ospedaliere che ritrovano così le loro radici, pur nella mutata funzione. La sede individuata è lo storico ex Ospedale San Rocco di Matera, gestito dai Padri Ospedalieri dell’Ordine di San Giovanni di Dio fino al 1749, quando la struttura divenne un carcere, subendo profonde trasformazioni architettoniche. In seguito, dismesso il carcere, il luogo fu sede della Croce Rossa. Attualmente, grazie all’efficace intervento di recupero operato dalla Soprintendenza di Matera, è divenuto un affascinante area espositiva.
Convegni ed eventi integrano la mostra.
La storia medico-scientifica del Meridione d’Italia è oggetto del Convegno inaugurale dedicato alla medicina lucana in programma oggi.
Il 10 giugno alle 18.00, con ingresso su invito, sarà presentato da Pierluigi Marini il libro di Gennaro Rispoli “Scienza, Carità, Arte negli antichi Ospedali d’Italia” che vuole essere anche il catalogo della mostra, nella quale verranno esposti strumenti medici, libri, stampe e i pastori malati della collezione del Museo delle Arti Sanitarie nel Complesso Ospedaliero degli Incurabili di Napoli. Questo nosocomio è uno dei più antichi del Mezzogiorno e oggi vive una fase critica della sua storia: la mostra, così, diventa occasione per curare le sue ferite. L’impegno della Regione Campania per salvare la storia dell’antico Ospedale sarà testimoniato da Vincenzo De Luca e Ciro Verdoliva Commissario A.S.L. Napoli 1 Centro.
La scelta di consentire invece l’ingresso libero alla Mostra ha lo scopo di diffondere la cultura e la storia del patrimonio ospedaliero italiano. L’intero progetto è stato reso possibile grazie al contributo della Regione Basilicata e dell’ACOI (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani), in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia belle Arti Paesaggio della Basilicata. (aise) 

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