AUSTRALIA: CAMPAGNA NAZIONALE PER ESTENDERE IL SOSTEGNO FINANZIARIO ALLE PERSONE CON VISTO TEMPORANEO – DI JARNI BLAKKARLY E FRANCESCA RIZZOLI

SYDNEY\ nflash\ - "Per lo studente internazionale brasiliano Marcos Ferreira Bento, 42 anni, tornare a casa non è un'opzione. "Se avessi quattro o cinquemila dollari per acquistare un biglietto per il Brasile, non chiederei mai sostegno al governo", ha spiegato ai microfoni di SBS News. "Se avessi i soldi per tornare in Brasile, avrei anche i soldi per mantenermi qui". Bento è in Australia dal 2016 e ha lavorato in un ristorante spagnolo nel quartiere di Penrith, a Sydney, per la maggior parte del tempo. Ma da quando il locale offre solo il servizio da asporto, a causa delle restrizioni per il COVID-19, ha perso il lavoro. "Non so che cosa succederà in futuro, non ho neppure i soldi per pagare l'affitto", ha spiegato Marcos. "Abbiamo paura della situazione, sappiamo che si dovrebbe restare a casa, ma se rimani a casa devi avere del cibo e pagare l'affitto, altrimenti rimani senza casa. Questo mi preoccupa molto". Come scrivono Jarni Blakkarly e Francesca Rizzoli in un articolo oggi in primo piano sul portale di SBS Italian, lo Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua italiana in tutto il Paese, "Marcos Ferreira Bento è uno degli oltre due milioni di titolari di un visto temporaneo che vivono in Australia e che non hanno accesso né al programma di sussidi salariali JobKeeper, la misura da 130 miliardi di dollari implementata dal governo, né a JobSeeker, in precedenza noto come NewStart Allowance.(nflash)

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