CAPIRE L’EVOLUZIONE DEL CANCRO: UNITRENTO COORDINA IL PROGETTO PELM

TRENTO\ nflash\ - Realizzare un monitor in grado di seguire in modo non invasivo come cambia la forma dei tessuti cancerogeni e, quindi, di dare informazioni sull’evoluzione della malattia e sull’efficacia della terapia. È una delle applicazioni che saranno sviluppate nell’ambito di Pelm (Photonic Extreme Learning Machine: from neuromorphic computing to universal optical interpolant, strain gauge sensor and cancer morphodynamic monitor - Macchine fotoniche estreme per l’apprendimento automatico: dal calcolo neuromorfico all'interpolante ottico universale, al sensore estensimetrico e al monitor morfodinamico del cancro), progetto di ricerca lanciato la scorsa settimana con una riunione al Polo Ferrari di Povo alla quale hanno partecipato ricercatori e ricercatrici dell'Università di Trento (Dipartimento di Fisica, Laboratorio Nanoscienze), che svolge anche il ruolo di coordinatore nazionale, dell’Università la Sapienza di Roma, della Scuola Normale Superiore di Pisa, dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e del Cnr-Ino di Napoli. L’incontro di avvio è stata l’occasione per i team scientifici di discutere del progetto, dei suoi obiettivi e della metodologia di lavoro per ottenere i risultati finali. (nflash) 

Newsletter
Archivi