CNR-CAI: ACCORDO PER RIFUGI E STAZIONI DI RICERCA PER STUDIARE I FENOMENI CLIMATICI

ROMA\ nflash\ - Le montagne ricoprono un terzo della superficie emersa della Terra. In Italia rappresentano oltre la metà del territorio, corrispondente a un’area in cui risiede una popolazione di oltre 14 milioni di abitanti, distribuiti in più di 4.200 comuni. Le “Terre alte” del Pianeta, e tra esse le Alpi e gli Appennini, con i loro habitat rappresentano un hot spot climatico dove gli effetti del riscaldamento agiscono in misura quasi doppia rispetto alla scala globale. Grazie all’accordo quadro tra il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e il Club alpino italiano (Cai) prende il via una collaborazione utile a migliorare la conoscenza degli ambienti ed ecosistemi di alta quota, oltre che la comprensione dei fenomeni climatici in atto, attraverso attività di monitoraggio che potranno coinvolgere attivamente i rifugi Cai e le stazioni e gli osservatori climatici Cnr, infrastrutture che costituiscono un bene prezioso per la sorveglianza meteo-climatica e ambientale di questa parte del territorio italiano. La firma avviene, simbolicamente, in occasione della Giornata internazionale della montagna, promossa dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e coordinata dalla Fao. (nflash) 

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