Congo/ Donat-Cattin (PGA): con l’adattamento su crimini di guerra l'Italia potrebbe perseguire gli esecutori materiali dell’agguato

ROMA\ nflash\ - “Se il giudice italiano fosse abilitato ad applicare il principio della responsabilità del superiore (command responsibility, ex art. 28, Statuto di Roma) e a qualificare l’attacco contro il convoglio Onu in Congo come crimine di guerra, l'Italia avrebbe i mezzi giuridici per incriminare coloro che finanziano, armano e dirigono il gruppo armato che ha commesso l’attacco, a prescindere dall’esistenza di ordini specifici ai subordinati, che sarebbe imprudente ridurre al rango di meri “banditi” in un teatro di conflitto armato quale è la Repubblica Democratica del Congo”. A sostenerlo è stato David Donat Cattin, segretario generale della rete Parliamentarians for Global Action (Pga), audito oggi in Commissione Esteri della Camera sulla Ratifica ed esecuzione degli emendamenti allo Statuto di Roma della Corte penale internazionale, adottati a Kampala il 10 giugno 2010. (nflash)