DISOCCUPAZIONE E PANDEMIA: IL COVID LASCIA A CASA 4'000 FRONTALIERI – DI RICCARDO FRANCIOLLI

BERNA\ nflash\ - “Un dato è certo. Nei primi nove mesi dell'anno 3'000 lavoratori frontalieri hanno perso il loro impiego in Ticino. Questo nonostante durante la pandemia il numero di frontalieri sia leggermente cresciuto. "Sono cifre assolutamente realistiche - conferma Andrea Puglia, responsabile dell'Ufficio dei frontalieri del sindacato OCST - ricavate sulla base dei formulari di disoccupazione compilati dai frontalieri senza lavoro per chiedere il versamento dell’indennità di disoccupazione. Richieste che dall'italiana Inps (istituto nazionale di previdenza sociale) giungono a noi". Considerato che la cassa disoccupazione dell'OCST accoglie più o meno l’80% dei frontalieri, Andrea Puglia conferma che il sindacato "sa esattamente quanti frontalieri hanno perso il loro impiego in questo 2020". Con una stima molto attendibile, il sindacato ritiene che entro la fine dell'anno i frontalieri vittime delle misure di contenimento della pandemia supereranno i quattromila”. A scriverne è Riccardo Franciolli su “swissinfo.ch”, quotidiano plurilingue online edito a Berna. (nflash)

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