“OLTRE I CONFINI”: A BOLOGNA LA NUOVA MOSTRA FOTOGRAFICA DI PAOLO GOTTI

BOLOGNA\ nflash\ - È stata inaugurata sabato, 7 dicembre, a Bologna la mostra “Oltre i confini” in cui Paolo Gotti si misura con un tema complesso, quello del superamento di limiti e barriere, siano essi geografici, geopolitici, culturali, sociali o anche solo mentali. L’esposizione è allestita presso la Temporary Gallery e sarà aperta al pubblico sino al 28 febbraio 2010. “Nessun uomo è un'isola”, scriveva il poeta teologo John Donne nel diciassettesimo secolo, e questo è ancora più vero oggi in un mondo sempre più interconnesso dove la globalizzazione sta cambiando gli equilibri del pianeta. Uno scenario dove il confine è una curva immateriale, arbitraria e del tutto convenzionale, la frontiera di una superficie controllata da un individuo o da un popolo, una linea che separa e allo stesso tempo unisce, che ci serve per organizzare i pensieri, dare un senso alle cose ma anche per abbattere pregiudizi e rigidità. Il superamento dei confini è dettato anche da un irrefrenabile desiderio di conoscenza o di conquista, in particolare dei luoghi in cui i tre elementi – aria, acqua, terra – tendono a confondersi in labili orizzonti, in paesaggi esotici e lontani alle estremità del pianeta: dall’Islanda alla Bolivia fino al Nepal, deserti di sabbia e di sale, basse maree e oceani, strade che scompaiono dietro alle montagne, che suggeriscono vie ancora da percorrere. L’attraversamento del cielo apre il percorso di Paolo Gotti, che poi si sofferma su luoghi di infiniti transiti, fino ad arrivare a quella terra che l’uomo ha delimitato e recintato e che solo l’orizzonte libera. (nflash) 

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