UNITRENTO: SCOPERTA IN UNA GROTTA LA VARIEGATA DIETA DEI NEANDERTHAL

TRENTO\ nflash\ - Molluschi, crostacei, uccelli marini e foche, ma anche cervi, tartarughe e persino pinoli: ecco di cosa si cibavano i neandertaliani. Questo i risultati di una ricerca pubblicata oggi, 27 marzo, sulla rivista “Science” che dimostra come fosse ricca e varia la dieta dei neandertaliani, capaci di procurarsi alimenti di origine marina già 100mila anni fa. Lo studio, coordinato dall’archeologo portoghese João Zilhão insieme a Diego E. Angelucci dell’Università di Trento sui reperti rinvenuti in una grotta vicino a Lisbona, rivaluta le capacità intellettive dei Neanderthal: possedevano un buon sviluppo tecnologico, erano capaci di attribuire significato simbolico alle cose e avevano familiarità con il mare e le coste. (nflash) 

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