UNO STUDIO INGV-CNR RIVEDE IL RUOLO DELLA STRUTTURA GEOLOGICA SULLO SCUOTIMENTO DI ONNA DURANTE IL TERREMOTO 2009

 ROMA\ nflash\ - Nella distruzione di Onna, frazione de L’Aquila, avvenuta a seguito del terremoto dell’aprile 2009, è stata determinante la struttura geologica del sito che, con il suo substrato roccioso profondo circa 200 metri e presente al di sotto dei depositi alluvionali, ha assunto un ruolo fondamentale sull’entità dello scuotimento. A seguito del terremoto del 6 aprile 2009 vi è stata una differente risposta sismica tra l’area di massimo danneggiamento, la cosiddetta “zona rossa”, e l’area circostante? Come si spiega la violenza dello scuotimento a Onna? Questi sono stati gli interrogativi che si è posto di risolvere il team dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) con la collaborazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) nello studio “Site effects of Onna during the 2009 L’Aquila (Central Italy) seismic sequence: constraints on bedrock depth and 1D local velocity structure from aftershock seismograms”, appena pubblicato sul Bulletin of Seismological Society of America, che lo richiama nella copertina del numero di aprile. (nflash)

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