BIC: BREXIT E LA LEGGE: COSA POTREBBE SUCCEDERE? - CHRISTIAN VINANTE

BIC: BREXIT E LA LEGGE: COSA POTREBBE SUCCEDERE? - Christian Vinante

LONDRA\ aise\ - Al Palazzo di Westminster, lo scorso 12 febbraio, il Gruppo dei conservatori italiani Britannici (British Italian Conservatives - BIC) ha organizzato un evento volto a cercare di far luce su ciò che può accadere nei trattati per le future legislazioni tra UE e Regno Unito.
La conferenza è stata presieduta da Maurizio Bragagni e Simon Blagden, rispettivamente Presidente e Vice Presidente BIC, su gentile invito di Alberto Costa MP (Presidente Onorario BIC). Costa ha proposto la modifica dell'accordo sulla Brexit che ha portato alle sue dimissioni forzate da una posizione del governo, tuttavia l'emendamento è stato successivamente votato positivamente dallo stesso governo. Il presidente onorario BIC ha dichiarato infatti che “i diritti dei cittadini dell'Ue e dei cittadini del Regno Unito saranno garantiti perennemente sostenuti dal diritto internazionale, il mio compito sarà quello di monitorare gli aspetti tecnici di come il governo imposterà tali garanzie nelle leggi”.
L'ospite d’onore della serata è stato il dottor Simon Davis, presidente dell’Associazione degli Avvocati d’Inghilterra “Law Society of England and Wales”, che ha parlato di come l’associazione si stia organizzando per far fronte alle conseguenze della Brexit e di cosa potrebbe significare per la professione legale. “Quello che succederà - ha detto - dipende in grande misura da voi e da quelli come voi fuori da questa stanza. Per “voi” intendo politici, avvocati, imprenditori ed attivisti”.
Più avanti è stata la volta di Maria Immacolata Memoli, membro del Consiglio della Società della Legge, che ha spiegato come questo sia “un momento molto teso per cittadini, imprese e Stati membri, ed è preoccupante per la divergenza di opinioni tra Regno Unito e Ue. Il tempo è breve. La transizione termina alla fine di l'anno. In questo periodo gran parte dell'economia e molte persone si affidano alla consulenza e al supporto degli avvocati e la Società della Legge è stata e sarà sempre disponibile”.
Ha parlato invece dell'impatto della Brexit e della speranza nei futuri negoziati Alessandro Belluzzo, Presidente della Camera di Commercio Italiana in Uk. I futuri negoziati, secondo quest’ultimo, consentirebbero più opportunità alle industrie del Regno Unito per il commercio.
Gerardo Aprovitolo, partner nello Studio legale londinese ADL Solicitors, ha parlato più avanti dei problemi che si presenteranno alle imprese europee dopo la Brexit, dei vari modelli di libero scambio proposti e di come sperava che i negoziati potessero essere conclusi nel miglior modo possibile per consentire alle aziende con sede nel Regno Unito e in Europa di continuare a commerciare con i vari partners dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Angela McFarlane, direttore dello sviluppo del mercato e presidente della Brexit Task Force dell’importante società sanitaria privata IQVIA, ha tenuto un discorso molto interessante riguardo il modo del Regno Unito di guidare il mondo negli studi clinici e l'importanza di questo settore, oltre che della rimozione dell'Agenzia europea per i medicinali dal Regno Unito e trasferita nei Paesi Bassi.
Sara Alessandrini, invece, da avvocato difensore e partner dello studio legale O'Keeffe Solicitors, ha parlato di come siano già avvenuti i cambiamenti relativi al mandato d'arresto europeo e delle sfide che si prospettano per continuare a fornire sicurezza con la cooperazione fra le forze dell'ordine. L'ultimo oratore, il Professor Mark Watson-Gandy, avvocato presso lo studio legale “Three Stone Chambers”, ha invece evidenziato le leggi sull'insolvenza, spiegando come queste potrebbero cambiare ed evolversi anche al di fuori dell'UE.
Dopo gli interventi degli ospiti è stato prima il momento del botta e risposta, seguita poi dalle osservazioni conclusive del dottor Maurizio Bragagni. Molti oratori hanno commentato le particolari esigenze di continuazione degli scambi di servizi con l'UE, osservando come la maggior parte dell'interesse pubblico sembrava essere negli scambi di merci, che hanno un'influenza molto minore sulla nostra bilancia commerciale con l'UE, nella speranza che gli inglesi e il governo inglese riconoscano l'importanza del settore dei servizi per l'economia del Regno Unito.
L’interessante conferenza, che ha riscontrato un notevole successo, è stata ideata e organizzata da chi scrive assieme a Gerardo Aprovitolo, Maria Memoli ed Eleonara Gorla. Oltre 100 gli ospiti immersi in un'atmosfera molto rilassata nonostante l'elevato calibro di oratori e invitati. (christian vinante*\aise)
* direttore esecutivo dei BIC 

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