BROGLI ELETTORALI ALL’ESTERO: A BUENOS AIRES UNA CONFERENZA STAMPA DEL PD ARGENTINA SULLE NOVITÀ DELL’INCHIESTA SUI FATTI DEL 2018

BROGLI ELETTORALI ALL’ESTERO: A BUENOS AIRES UNA CONFERENZA STAMPA DEL PD ARGENTINA SULLE NOVITÀ DELL’INCHIESTA SUI FATTI DEL 2018

BUENOS AIRES\ aise\ - “Brogli elettorali. Elezioni italiane 2018. Aggiornamento su denunce, inchieste e ricorsi in andamento”: questo il titolo scelto dal Partito Democratico in Argentina per la conferenza stampa che si svolgerà a Buenos Aires domani, mercoledì 4 dicembre, alle 16.00 nella sede della Confederaciòn Argentina de Mutualidades (Av de Mayo 784).
Saranno presenti Fabio Porta, attualmente coordinatore del PD in Sudamerica e già deputato per due legislature per la ripartizione America Meridionale della Circoscrizione Estero, e Alberto Becchi, membro dell’Assemblea Nazionale del PD e componente la segreteria del partito in Argentina.
I due esponenti del Partito Democratico erano, all’epoca delle elezioni, rispettivamente candidati al Senato e alla Camera; alla luce di una loro tempestiva denuncia, l’attuale responsabile del PD per gli italiani nel mondo Luciano Vecchi presentò un esposto alla Corte d’Appello quando non si era ancora concluso lo scrutinio della Circoscrizione Estero a Castelnuovo di Porto.
Il sospetto di brogli, ricorda il Pd argentino, “nasceva dalle migliaia di schede votate con una stessa mano in almeno quindici sezioni di Buenos Aires, dove si concentrava la quasi totalità dei voti del candidato al Senato Adriano Cario (successivamente dichiarato eletto per l’USEI, e dopo pochi giorni dall’elezione passato al MAIE)”.
All’esposto sono poi seguite due denunce sottoscritte dai due candidati democratici, una presso la Procura italiana e l’altra presentata in Argentina, ed un ricorso consegnato alla Giunta per le elezioni del Senato da parte dell’ex Presidente del Comitato italiani nel mondo della Camera, Fabio Porta.
“Dopo oltre un anno dalle elezioni del 2018”, informa il Pd Argentina, “nei mesi scorsi un giudice di Mar del Plata ha ritenuto valide le motivazioni della denuncia e fondati i sospetti circa l’esistenza di un reato elettorale, dando formale avvio alle indagini”.
Nel corso della conferenza di domani Porta e Becchi aggiorneranno la stampa e i mezzi di comunicazione sul contenuto di tale azione e sui suoi prossimi sviluppi; una copia di tale incartamento sarà formalmente consegnata nei prossimi giorni dai legali argentini e italiani al Presidente della Giunta per le elezioni del Senato, Maurizio Gasparri e ai componenti della stessa. (aise) 

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