FRONTIERE CHIUSE VERSO L'ITALIA: L'EUROPARLAMENTARE PANZA (LEGA) SCRIVE ALL'AMBASCIATORE SVIZZERO

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BRUXELLES\ aise\ - Dal 3 giugno l’Italia riaprirà le sue frontiere e non sussisterà più l'obbligo di quarantena per chi entra. Rimangono, però, ancora chiuse le frontiere verso l'Italia dagli altri paesi. E questo comporta gravi perdite nei settori del turismo e del commercio, soprattutto delle aree transfrontaliere che su questo basano la loro economia. Si è concentrato su questo l'europarlamentare della Lega, Alessandro Panza, che questa mattina ha espresso le proprie preoccupazioni attraverso una lettera recapitata all'Ambasciatore svizzero in Italia, Urs Bucher.
"Sono seriamente preoccupato per l'economia transfrontaliera che sta subendo ulteriori ripercussioni dopo la grave emergenza sanitaria - ha detto Panza -. Le zone di confine tra Italia e Svizzera necessitano della immediata riapertura delle frontiere. Per questo ho richiesto di trasmettere al Governo federale le preoccupazioni e le necessità di intere comunità, che oggi sono duramente provate dalle conseguenze della chiusura forzata a seguito dell’emergenza coronavirus al fine di esortare le autorità svizzere a considerare la possibilità di riaprire i confini anche a chi volesse recarsi in Italia per rifornirsi di beni e servizi, così come avveniva prima dell’emergenza”.
“Sorprendono - prosegue l’europarlamentare - gli annunci dei giorni scorsi di apertura delle frontiere da parte del Presidente del Consiglio Conte e del ministro degli esteri Di Maio, senza coordinazione con i paesi confinanti, e di cui gli stessi svizzeri si sono detti all'oscuro”. (aise) 

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