Garavini (Iv): ragionevole la richiesta degli impiegati consolari in Svizzera per stipendi in valuta locale

ROMA\ aise\ - "L'inflazione e l'aumento del costo della vita pesano sulle tasche degli italiani. Un'instabilità che é ancora più gravosa per i lavoratori sottoposti ad un'ulteriore incertezza, quella del cambio della valuta, come accade agli impiegati dei consolati italiani in Svizzera, soprattutto quelli a contratto locale, che ricevono dal Maeci lo stipendio in euro e devono poi fare i conti con il forte rincaro dei prezzi in franchi svizzeri”. Così Laura Garavini, senatrice di Italia Viva eletta in Europa e Vicepresidente della Commissione Esteri, che fa suo l’appello del sindacato Confsal Unsa Esteri.
Un appello “condivisibile”, argomenta Garavini, richiamando la nota ufficiale del coordinamento elvetico del sindacato con cui si “chiede alla Farnesina il pagamento degli stipendi in valuta locale e l'adeguamento al costo della vita del paese di riferimento nel rispetto della legge Ciprini, che disciplina il personale assunto a contratto dalle rappresentanze diplomatico-consolari". (aise)