Ikram Nazih/ Ehm e Siragusa (Misto): "ottimo lavoro dell’ambasciata, non molliamo"

ROMA\ aise\ - "La vicenda di Ikram Nazih, ventitreenne italo-marocchina, detenuta in carcere in Marocco e condannata a tre anni di detenzione per aver pubblicato un post su Facebook, rischia di diventare uno nuovo caso Zaki: questo non possiamo e non dobbiamo permetterlo". È quanto dichiarano in una nota le deputate Yana Ehm ed Elisa Siragusa del Gruppo Misto che, sull'argomento, hanno già presentato due interrogazioni. "Ringraziamo il Governo e la Farnesina, nonché, soprattutto, l'ambasciata italiana in loco per l'interesse dimostrato; la nostra attenzione rimane comunque massima, e il nostro lavoro proseguirà serrato anche nei prossimi giorni affinché Ikram possa essere liberata, e tornare il prima possibile ad abbracciare i suoi familiari", proseguono le deputate, che concludono: "tutte le libertà, comprese quelle di parola e di pensiero, dovrebbero essere garantite in ogni Paese; assicurare il massimo rispetto dei diritti umani rimane un caposaldo delle nostre azioni politiche. Quando poi si tratta di una nostra connazionale, allora tutto ciò diventa un dovere". (aise)