Ingressi degli italiani in Cina: Giacobbe (Pd) scrive a Di Maio

ROMA\ aise\ - Ricevute varie segnalazioni dai connazionali, il senatore Pd eletto all’estero Francesco Giacobbe ha scritto al Ministro degli esteri Luigi Di Maio sulla questione degli ingressi degli italiani in Cina.
Nella lettera, il senatore sottolinea come in questo momento l'Ambasciata cinese in Italia non provvede più ai servizi di vidimazione della dichiarazione dello stato di salute alle persone che richiedono di entrare in Cina, in quanto è sospeso l'ingresso alle persone che si trovano in Italia anche se in possesso di visti e permessi di soggiorno cinesi.
"Il nostro Governo non ha sospeso l'ingresso così da permettere ai cittadini cinesi che hanno delle attività economiche in Italia di riprendere il proprio lavoro, così purtroppo non sta succedendo ai nostri connazionali che hanno interessi economici in Cina", scrive Giacobbe. "Questo – aggiunge – va anche a discapito dell'export italiano e dell'economia, proprio in questo momento in cui dovremmo accelerare il passo per approfittare delle opportunità di crescita anche all'estero, spero si possa aprire un canale diplomatico di dialogo affinchè le istituzioni cinesi possano essere sensibilizzati".
Nella sua risposta alla lettera, il Ministro Di Maio sottolinea come le riaperture e la ripresa di una piena mobilità verso la Cina costituiscano un tema centrale nell'agenda dei suoi colloqui con le controparti cinesi a partire dal Consigliere di Stato e Ministro degli esteri Wang Yi. Tema trattato anche con il Ministro del Commercio Wang Wentao in occasione della quattordicesima Commissione Economica Mista Italia - Cina dello scorso 28 settembre.
"L'impegno da parte del Ministro Di Maio e la sua determinazione – conclude Giacobbe – fanno ben sperare su una prossima riapertura e al sostegno del nostro export e degli interessi dei nostri connazionali". (aise)