Merlo (Maie): cittadinanza agli immigrati? Prima gli italiani all’estero

ROMA\ aise\ - “Il Pd ha cercato di portare in Parlamento la modifica della legge di cittadinanza, per dare la cittadinanza italiana ai figli di immigrati che abbiano concluso un percorso scolastico di almeno cinque anni. Noi come MAIE diciamo che questo è totalmente inopportuno”. Così Ricardo Merlo, senatore e presidente del Maie, eletto in Sud America, che ha commentato l’avvio del dibattito sulla riforma della legge sulla cittadinanza – avviato nell’Aula della Camera il 29 giugno e subito rinviato - in un video postato sui social.
Secondo Merlo “prima di tutto dobbiamo risolvere i servizi consolari per gli italiani nel mondo, che non riescono nemmeno a rinnovare un passaporto, e per i loro discendenti, per i quali prendere appuntamento per fare richiesta di cittadinanza è diventata una missione impossibile. E questo, lo sottolineiamo, non è responsabilità di diplomatici o impiegati, che ci mettono la faccia tutti i giorni, ma di un governo insensibile alle necessità degli italiani all’estero, che non dà le risorse necessarie alla nostra rete diplomatico-consolare. Dunque, trattare adesso la cittadinanza agli immigrati, lo ribadiamo, è totalmente inopportuno. Noi vogliamo prima risolvere la questione che riguarda gli italiani oltre confine e i loro discendenti”.
“Grazie al nostro impegno in Parlamento – prosegue il senatore Merlo -, siamo riusciti ancora una volta a evitare che il tema della modifica della cittadinanza potesse prendere piede. Per noi prima vengono gli italiani nel mondo, questo è lo scopo per cui è nato il MAIE, per cui il Movimento Associativo Italiani all’Estero è presente nei Comites, nel CGIE, nelle associazioni e nel Parlamento italiano”, conclude il senatore eletto all’estero. (aise)