NO AI CONTENTINI: LA FEDERAZIONE ESTERA DEL PC PER IL REINSERIMENTO LAVORATIVO DEI RIMPATRIATI

NO AI CONTENTINI: LA FEDERAZIONE ESTERA DEL PC PER IL REINSERIMENTO LAVORATIVO DEI RIMPATRIATI

ROMA\ aise\ - “Per i cittadini italiani iscritti alle rispettive circoscrizioni consolari, rimpatriati dopo aver perso il lavoro durante l’emergenza Coronavirus, è arrivato il contentino. Si tratta di un reddito di emergenza di 400 euro”. È questo il duro commento della Federazione Estero del Partito Comunista riguardo la questione Reddito di Emergenza.
“Siamo ormai abituati a certe trovate a scopo puramente elettoralistico da parte di chi, a fronte della propria incompetenza politica, prova a rifarsi dai disastri compiuti, distribuendo le briciole - spiega il Pc in una nota diffusa in queste ore -. Tutto ciò accade mentre il governo è pronto a stanziare 6,3 miliardi per FCA, ma del resto sappiamo bene da che parte stia il governo stesso”.
La Federazione Estero del Partito Comunista ha dunque specificato la sua opinione, bollando come “indegna” la misura di sussidio assistenzialista varata dal Governo. “I lavoratori - afferma - devono essere emancipati lavorativamente, non soggetti ad elemosina che li rende esclusivamente consumatori”.
Per ciò che riguarda le persone costrette al rimpatrio a causa dell’emergenza coronavirus e della conseguente perdita del proprio lavoro, l’opinione del Pc è quella di un reinserimento nella società dal punto di vista lavorativo e per farlo “bisognerebbe investire sul lavoro diminuendo le ore lavorative senza diminuire i salari di conseguenza, seguendo il vecchio ma sempre attuale slogan “lavorare meno, lavorare tutti!””, che oggi, sempre secondo il Pc, sarebbe “possibile”, con “il progresso tecnologico. “Bisogna solo scegliere se distribuire la ricchezza da esso prodotto a chi sfrutta per il solo profitto o a chi produce davvero la ricchezza: i lavoratori”. (aise) 

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