PD BERLINO: LA SPD BERLINO VOTA L'APPOGGIO AI CORONABONDS

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BERLINO\ aise\ - “All'indomani dell'incontro tra capi di Stato e governo, dove è stata avanzata la proposta di realizzare i Coronabonds, i paesi del Nord Europa (tra cui Olanda e Germania) si sono messi di traverso. Il ministro delle finanze tedesco, Olaf Scholz ha parlato in più occasioni contro questa ipotesi sostenendo che il MES, il meccanismo europeo di stabilità, era più che sufficiente. Per giorni il partner di governo della CDU-CSU, la SPD, non ha espresso nessuna posizione alternativa”. Lo ricorda Federico Quadrelli, Segretario del PD Berlino e Brandeburgo e membro dell’Assemblea Nazionale del PD, che aggiunge: “abbiamo fatto diversi appelli, come federazione tedesca del Partito Democratico, scrivendo ai vertici della SPD ed internamente, su iniziativa di iscritte ed iscritti SPD di nazionalità italiana, e su questo – annuncia – abbiamo ottenuto un ottimo risultato”.
Infatti, spiega Quadrelli, “il documento con cui chiedevamo alla SPD di Berlino di appoggiare i Coronabonds è stato redatto da Arturo Winters dell'Abteilung 70 SPD-Charlottenburg, e con l'appoggio dell'Eurodeputata SPD Gaby Bischoff, e del nostro gruppo PD Berlino e Brandeburgo, è stato fatto circolare per essere votato da varie federazioni e AGs della SPD berlinese. Un ottimo lavoro di squadra, - sottolinea – che ci ha visti impegnati, ciascuno nei rispettivi ambiti di impegno nella SPD, per raccogliere le adesioni, poi, mercoledì scorso, 1 aprile, il passaggio decisivo: il Landesvorstand della SPD di Berlino, presieduto dal sindaco Michael Müller, ha discusso e votato il documento all'unanimità: per la prima volta una federazione regionale SPD si è espressa sul tema Coronabonds invitando il partito e il gruppo al Bundestag ad appoggiare questa opzione senza esitazioni”.
“La decisione segue a stretto giro la dichiarazione di Norbert Walter Borijan che si era detto "molto a favore" di questa opzione. Si tratta, in conclusione, di un bell'esempio d'impegno e lavoro su iniziativa della comunità italiana in Germania. Se avrà effetti concreti – conclude Quadrelli – lo si vedrà prossimamente, resta un segnale però forte e chiaro di solidarietà e vicinanza alle posizioni espresse dall'Italia, a testimonianza anche del nostro ruolo positivo di italiane ed italiani all'estero”. (aise) 

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