PD Brasile: preoccupazione per ulteriore rinvio dei Concorsi MAECI

SAN PAOLO\ aise\ - “La situazione della rete consolare italiana nel mondo ha bisogno di misure urgenti in grado di rafforzarne l’organico e migliorarne i servizi”. È quanto afferma in una nota la Segreteria Nazionale Partito Democratico in Brasile, che, “di fronte all’ennesimo rinvio (il terzo in pochi mesi) del concorso per l’assunzione di alcune centinaia di impiegati dell’area funzionale e mentre perdura il progressivo pensionamento del personale”, ha voluto esprimere “la propria forte preoccupazione per l’acuirsi di una situazione che rischia di compromettere seriamente il mantenimento di uno standard minimo di servizi a favore della grande collettività italiana che vive nel Paese”.
Il PD Brasile, “da anni in prima linea con proposte concrete in materia di miglioramento dei servizi consolari”, propone “come misura tampone”, su suggerimento di alcune organizzazioni sindacali, “di favorire il passaggio nei ruoli organici del MAECI di un contingente di personale con cittadinanza italiana a contratto operativo all’estero, ovviamente a seguito di una apposita prova selettiva. In questa maniera si potrebbe contare in tempi relativamente brevi su un corpo già formato e conoscitore delle lingue e delle realtà locali nelle sedi maggiormente carenti ed esposte”.
“Questa ed altre misure, unitamente all’accelerazione di tutte le procedure concorsuali in corso, sarebbero urgenti ma anche semplici da attivare”, sottolinea il PD Brasile, che “da tempo” chiede “l’utilizzazione del “fondo cittadinanza” per la contrattazione di personale a contratto (non solo temporaneo) per le sedi dove maggiore è il numero di domande in giacenza unitamente alla piena attuazione dell’art. 11 della legge 152 di riforma dei patronati che consentirebbe una maggiore integrazione e sinergia tra questi ultimi e i consolati”.
Il PD Brasile rivolge “questo appello al nostro partito e a tutti coloro che, ricoprendo incarichi parlamentari o di governo, hanno a cuore la realtà degli italiani all’estero e conseguentemente l’immagine del nostro Paese nel mondo”. (aise)