Politiche 2022/ Fclis: inconcepibile la candidatura di Crisanti

ZURIGO\ aise\ - “Pur consapevoli che molte, e sicuramente fitte di distinguo, sono le considerazioni che hanno indotto a candidare il virologo Crisanti alle prossime elezioni nelle liste del Senato per la Circoscrizione estero, ripartizione Europa, ve ne è una inequivocabile, e al contempo fondamentale, che la rende ai più inconcepibile: l’assoluta impossibilità che egli possa essere realmente rappresentativo delle istanze di quel ricco mondo in italiano che ha solide radici fuori dall’Italia”. Dura la posizione della Federazione delle Colonie Libere Italiane a commento della candidatura del virologo nelle fila del Pd all’estero.
“Sorprende e ancor più ferisce – si legge nella nota della Fclis – che a farlo sia stato un partito come il PD, che storicamente è stato percepito come sensibile alle problematiche che sono proprie delle comunità italiane che stanzialmente vivono al di fuori della madrepatria e che, nei fatti e non a parole, quotidianamente, malgrado tutto, contribuiscono concretamente e spesso silenziosamente a diffonderne un’immagine positiva”.
“Alla luce di queste decisioni, che, lo ripetiamo, offendono tutti coloro che credono che la politica sia davvero un modo per gestire onorevolmente la cosa pubblica, e non sia esclusivamente ridotta ad essere l’arte del risultato”, prosegue la nota, “la Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera (FCLIS) esprime il proprio convinto sostegno a quei candidati che, saldi nel riferimento democratico e progressista, siano reale espressione del territorio e che con le questioni, che riguardano tutti coloro che l’estero lo vivono in prima persona, vi si confrontano direttamente e agiscono per risolverle”.
“In tal senso, preso atto della composizione delle liste - che oltretutto per quanto riguarda quella al Senato per la ripartizione Europa, con la candidatura Crisanti sembra essere autolesionista – la FCLIS raccomanda di votare per Michele Schiavone al Senato e per Toni Ricciardi alla Camera. Entrambi – ricorda la Fclis – risiedono in Svizzera, sono iscritti alla Colonie Libere, hanno sempre dimostrato, seppur attraverso percorsi diversi, grande impegno e indiscussa competenza sulle tematiche che concretamente coinvolgono gli italiani che all’estero, a tutti gli effetti, ci vivono e comunque ancora desiderano continuare a sentirsi fieri di esserlo”. (aise)