Ucraina/ Garavini (Iv): bene Draghi, invio armi scelta condivisa e coerente con atlantismo

ROMA\ aise\ - "Il conflitto in Ucraina impone ulteriore coerenza nelle decisioni politiche, l’invio di armi è stata una scelta condivisa del Parlamento: chi oggi cerca di rinnegarla guarda più alle prossime elezioni che alla stabilità internazionale”. È quanto dichiarato da Laura Garavini, senatrice di Italia viva eletta in Europa, che, nel corso della missione che sta svolgendo come presidente dell’Interguppo Italia-Benelux, ha incontrato il presidente del Parlamento del Lussemburgo, Fernand Etgen, e la capo delegazione del Lussemburgo nell'assemblea Benelux, Cecile Hemmen.
“Con Draghi l’Italia è tornata ad avere il suo naturale profilo, profondamente europeista e atlantista”, ha detto la parlamentare. “Il sostegno all’Ucraina è in linea con questa nostra visione, democratica e dalla parte della pace e dei diritti, come ha confermato anche Draghi intervenendo in Senato”.
“Da lui parole chiare e condivisibili”, ha commentato Garavini. “L’Unione Europea è la nostra casa, una casa che è giusto oggi riformare, anche alla luce dell’esperienza pandemica, superando il patto di stabilità e rivedendo le politiche monetarie”.
“La coerenza nelle decisioni interne e l’autorevolezza in politica estera confermano ancora una volta quanto sia stato opportuno il cambio di Governo che ha portato all’esecutivo Draghi. In un contesto storico come quello attuale, - ha concluso – l’Italia è al sicuro con una leadership di riferimento per l’Europa tutta”. (aise)